Nuova campagna Star Wars (Saga Edition)


Ultimo post prima della pausa pasquale. Ieri sera si è svolta la prima sessione della nuova campagna di Star Wars (Saga Edition) con al timone non più il vecchio e logoro Pennymaster, bensì l’aitante (si fa per dire) Mescal.

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Luke, IO sono tuo padre! NOOOOO!!!!

I motivi di soddisfazione sono molteplici. I più personali sono presto detti: adoro Star Wars ed era da un po’ che sentivo l’esigenza di staccare dalla routine di Master facendo solo il giocatore. E mi ci sono divertito. Ma proprio un casino.

I motivi più generali, che possono interessare anche i lettori del blog, sono di tipo “tecnico”. Non avevo mai sentito parlare della Saga Edition e per la verità ho sempre snobbato un po’ i giochi d20 che non fossero D&D. Per di più, il gioco di ruolo di Star Wars non mi attirava molto, per lo stesso motivo per cui non amo i fumetti e i romanzi di Star Wars, e per lo stesso motivo per cui anche i giochi per pc mi hanno sempre lasciato un po’ freddino. Detto in termini semplici: per me Star Wars è la Trilogia. Se mi chiedete “quale?” uscite da questo blog immediatamente. La Trilogia. Già la seconda trilogia (con la t minuscola) è un prequel che fatico a digerire, ma ok, non facciamo gli schizzinosi. Tutto il resto però “non è canone”. Quello che è detto in Star Wars è tutto ciò di cui ho bisogno per sognare. Quando vedo milioni di siti internet che disquisiscono sulla configurazione della Galassia nel periodo X oppure sulle origini dell’alieno che compare per quattro fotogrammi nella Cantina a Mos Esley mi viene un senso di rigetto. Troppa complessità, troppe spiegazioni, troppe razionalizzazioni. Quando vidi per la prima volta SW, mi colpì come un pugno nello stomaco, la mia fantasia di bambino fu sconvolta dalle fondamenta. Da allora SW è lì, immobile e sospeso nel tempo, immutabile e perfetto. Non è più proprietà neppure dell’autore, è solo mio. Quando quel puzzone quell’abile esperto di marketing di Lucas mi ha sostituito l’immagine finale del Ritorno dello Jedi per metterci la faccia di Anakin da giovane, avrei reagito con un bel rogo medievale, altroché. L’invenzione dei midi-chlorian per razionalizzare un concetto mistico come la Forza è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Di ciò che è successo dopo Il Ritorno dello Jedi non so nulla, almeno fino all’uscita del prossimo film.

Detto questo, si comprende come ogni “espansione” più o meno fedele del mondo di SW come descritto nei film mi trovi come minimo scettico. Credetemi quindi quando vi dico che questo SW Saga Edition è un gran bel gioco. Usa il d20, accuratamente modificato per fluire con maggiore rapidità. Il sistema è davvero facile da assorbire, soprattutto se si ha un’infarinatura di D&D. E’ un gioco pensato per adattarsi a varie “ere” dell’Universo SW (tre, per la precisione), ma non contiene quasi niente che non sia stato presentato nei film e in compenso contiene TUTTO ciò che è stato presentato nei film, esposto con chiarezza e con rispetto per la suscettibilità dei fans come me, cioè schizzinosi e un po’ rompiballe, che dalle mie parti vengono detti “mazapiöcc” (lett. ammazzapidocchi). Creare il personaggio richiede circa un quarto d’ora a un neofita, che non è molto trattandosi di d20. Non farò una recensione perché il gioco è vecchio e molti lo conosceranno già, mentre quelli che non lo possiedono dovranno adattarsi a scaricarne una versione scannerizzata in loschi circoli torrent di cui non parleremo perché sono kattivi e violano il copyright. Butti, butti, non ci fa. Gno gno.
 Comunque un punto di forza del gioco è il fatto che rende giocabile un mondo fantasy cinematografico, fornendo dettagli tecnici e indispensabili statistiche senza appesantirlo con regole eccessive e rimanendo fedele allo spirito originale della saga.

Mescalmaster è stato bravissimo, forse perché è un fan ancora più accanito di me e conosce benissimo l’ambientazione. Forse perché condivide la mia riverenza per i film e la loro connotazione non tanto fantascientifica quanto fantasy. Grazie Mescal per l’impegno profuso e per i dettagli (gente, ha comprato le miniature per l’occasione e si è presentato con tanto di mappa a colori della galassia!). L’impressione è che il mio padawan sia stato graziato più volte da alcuni modificatori ad hoc buttati lì dal buon Master giusto per evitare tragedie alla prima sessione, ma magari mi sbaglio. Quando avremo giocato qualche sessione in più, riprenderò il discorso per fare un quadro più completo del gameplay di questo gioco. Per ora l’impressione è molto positiva.

Keep gaming e buona Pasqua. E che la Forza sia con voi.

Top-five delle cose più assurde del D&D BECMI / Rules Cyclopedia


Scatola rossaHo incominciato a giocare a D&D con la famosa “scatola rossa”, la prima di una serie attualmente nota con l’acronimo BECMI (Basic, Expert, Companion, Master, Immortal). Adoro quel gioco, per tutta una serie di motivi tra i quali non ultima figura la nostalgia. L’altro ieri ho tirato fuori i manuali dalla scatola con l’unico scopo di annusarli. Avete letto bene, annusarli. Annusare libri è uno dei miei passatempi preferiti, alcuni li posso riconoscere dall’odore. Anche il manuale del giocatore edizione 3.0 ha un odore inconfondibile e probabilmente pochi di voi sanno che il Manuale del Giocatore della 3.5 ha un odore diverso dalla Guida del Master. Perché, mi domando? Sono la stessa edizione, dovrebbero avere lo stesso odore. Gli inchiostri sono gli stessi, che dipenda dalla colla della legatura? O dai diversi colori usati? Mistero.

Insomma, ero lì che sniffavo il manuale ed ero assalito dai ricordi (la mia prima giocata con gli amici, la musica che ascoltavo in quel periodo, la mia ragazza dell’epoca) e ho cominciato a pensare “e se organizzassi una campagna old school usando queste stesse regole?”. Mi sono baloccato per un po’ con l’idea e ho passato in rassegna tutti i numerosi lati positivi di D&D prima edizione, compresa l’impostazione mentale molto particolare che richiede e che magari sarà oggetto di un post dedicato. Intanto leggetevi “Quando c’era Gygax i pg morivano in orario” per farvi un’idea, soprattutto se siete cresciuti a pane e Terza Edizione.

Superato l’attimo nostalgico mi sono costretto a ragionare sulle cose che proprio non avevano senso in quel gioco. E ho scoperto che il tempo è stato tiranno e che solo ora vedo certe assurdità che all’epoca erano passate quasi inosservate. Le ho organizzate nella classica top five. Alcune sono comuni anche alle edizioni successive, altre sono esclusive del D&D delle Rules Cycolpedia o delle famose “Scatole colorate” (BECMI). Continua a leggere

Campagna SdG


Aggiornamento lampo sulla campagna del Sistema della Gilda. Ieri sera abbiamo svolto una sessione a mio parere ben riuscita. Ci sono ancora alcune cose da sistemare, ma mi pare che il sistema giri bene. Abbiamo collaudato le nuove schede:

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Mi sembrano molto più funzionali delle precedenti e credo che per un po’ non cambieranno più, per cui se volete stamparvele a colori, plastificarle, scolpirle nella pietra, tempestarle di diamanti, fate pure. Presto aggiungerò la scheda per l’alchimista e la scheda per la cavalcatura, con ampi spazi per segnare quello che trasportate.

Se volete scaricare le schede ecco i link diretti:

schedaEDC_ver_0_2 Scheda personaggio con sfondo a colori

schedaEDC_ver_0_2_no_background Scheda personaggio con sfondo bianco (ottima se stampata su carta pergamenata!).

Conto di finire al più presto il manuale del giocatore versione 0.3, ma non mi do un termine preciso perché sarebbe il modo migliore per non riuscire a rispettarlo. Quando sarà pronto, arriverà.

Keep gaming.

Campagna SdG – Aggiornamenti e mea culpa


Breve aggiornamento dovuto al fatto che nell’ultimo mese abbiamo giocato ben due volte (ooooohh!!), cosa che non succedeva da un po’ e che mi fa felice.

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tichitità, tichitità, tichititichititichità

Tutto procedeva per il meglio… fino a che non mi sono accorto di aver fatto due grosse boiate. Devo pubblicamente fustigarmi e coprirmi il capo di cenere.

Boiata n. 1. Da mesi rimando il calcolo dei pezzi singoli di armatura. Troppo sbattimento, eppoi i giocatori hanno deciso di usare le regole di protezione semplificate, per cui che mi ci metto a fare? Seee, non avevo tenuto conto di Mescal, che ieri sera bello bello se ne viene fuori a voler comprare una corazza “extra”, da aggiungere alla sua protezione di cuoio, ma solo in alcuni punti strategici, subito seguito a ruota da Beppe il Simulazionista. Frenetico calcolo mentale sulla base dei prezzi delle armature complete ed EPIC FAIL, nel senso che ho dato delle cifre di gran lunga inferiori ai valori reali. Ho sbagliato i calcoli di un ordine di grandezza (150 invece di 1500: e che vuoi che sia?). Ormai il danno è fatto. Tutti si sono comprati armature cazzutissime a un prezzo da hard discount e io sono qui a provare disprezzo per la mia stoltezza.

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Boiata n. 2. Che mi consola perché in qualche modo bilancia la prima (ai fini del gameplay), ma al tempo stesso è più grave da perdonare perché corrisponde all’equivalente da Master del non saper leggere la propria scrittura. Nel combattimento corpo a corpo ho affermato con incrollabile sicumera che i successi ottenuti dal difensore non contavano niente ai fini della riduzione della gravità del danno. EPIC FAIL: Questa regola – scritta da me – apparteneva alla VECCHIA edizione di Dungeon Hack ed è stata da tempo rivista – sempre da me, cacchio! – nel senso che:

I successi ottenuti dal difensore vengono sottratti dai successi ottenuti dall’attaccante. I successi residui dell’attaccante vengono decurtati ulteriormente della protezione offerta dall’armatura e quello che resta è il danno.

Mi sono confuso su un regolamento che ho scritto io. In altre parole, scusate il francesismo, sono un pirla.

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Comunque è andata bene lo stesso, perché i personaggi (a causa della Boiata n.2) erano protetti da armature che solo con dieci anni di lavoro avebbero potuto permettersi, quindi gli smodati danni inferti dai loro antagonisti (a causa della Boiata n. 1) si sono rivelati poco più che punture di spillo. A parte nel caso di Mescal, il quale ha preso una freccia sul testone, ma in quel caso non c’era stata difesa attiva, quindi le cose dovevano andare proprio così… anzi no, un momento… dato che si era portato a casa un elmo di metallo al prezzo di due banane e un giro di giostra, in un mondo perfetto il maledetto avrebbe dovuto schiattare! Aaarrggh!

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Divorato dal rimorso, ho completato finalmente la tabella dei pezzi sfusi di armatura e dalla prossima volta sarà disponibile il regolamento completo e aggiornato, con una nuova sezione esplicativa dedicata al combattimento, così anch’io con la scusa di riscrivere tutto mi rinfresco le idee. Con tutte le versioni che ho fatto non ci capisco più niente. Vi chiedo però di considerare un rimedio tra i seguenti:

1) la prossima volta, effettuare il ricalcolo di quanto dovuto e pagare la differenza (per chi se lo può permettere) oppure fare il downgrading della protezione offerta, facendolo corrispondere alla protezione che si può comprare con i soldi effettivamente sborsati; in futuro si applicherà anche la regola “vera” sulla difesa attiva, quindi vi assicuro che una protezione di Classe C farà lo stesso lavoro che sta facendo ora la protezione di Classe D o addirittura E;

2) lasciare tutto com’è. Ho sbagliato io, non è giusto che ci vadano di mezzo i giocatori. I prezzi delle armature lieviteranno solo dalla prossima volta in poi, mentre applicare la regola sulla difesa attiva non crea nessun problema. Vorrà dire che sarete più corazzati, amen. Tanto lo trovo lo stesso il modo di uccidervi. Mmwahahah!!!

3) prendere il Master, coprirlo di insulti e sputi, detronizzarlo e sostituirlo con un computer. Tutti a giocare online e vadaviaiciap.

Fatemi sapere, prima che l’Alzheimer mi divori.

Keep… qualcosa che non mi ricordo.

Sistema della Gilda


Ieri sera si è svolta la prima sessione con il Sistema della Gilda. L’ambientazione è quella già testata dell’isola di Roregaria. Per la verità ci siamo limitati a creare i personaggi e a giocare una brevissima avventura di prova. Mentre creavamo i personaggi ho illustrato l’attuale aspetto del sistema di gioco. Come ho già detto ai giocatori, si tratta di un aggiustamento di tutte le regole di Dungeon Hack, sfrondate di quelle che si erano rivelate inutili e arricchite con le esperienze di beta testing.

La mia prima impressione è buona: le regole sono state accettate bene dal gruppo, anche perché si trattava di regole già provate negli ultimi due anni, sebbene con modalità leggermente differenti. La creazione di sette (diconsi: sette) personaggi contemporaneamente da parte di neofiti del sistema ha portato via meno di un’ora, il che sarebbe buono di per sè, ma diventa eccezionale se si considera che nel frattempo io spiegavo le nuove regole!

La prova di gioco è andata piuttosto bene e le regole scorrono senza eccessivi intoppi e senza appesantire l’avventura. Il sistema di turni di combattimento ha bisogno di un po’ di rodaggio ma promette bene. Per facilitare la visualizzazione, ricomincerò a pubblicare schizzi e illustrazioni, nonché (novità) mappe dei luoghi.

Nel frattempo, è ancora aperta la gara per dare un nome al gioco. Vi prego di farmi avere le vostre proposte definitive, tenendo conto dell’atmosfera dell’ambientazione.

Per ora è tutto, grazie a tutti i membri della Gilda per aver pazientato così a lungo e per aver sopportato le infinite varianti alle regole che vi chiedevo di provare.

A breve pubblicherò il manuale del giocatore sul blog, così anche gli amici esterni alla Gilda potranno curiosare un po’ sul “come giochiamo noi”.

Keep gaming.

Chiusura campagna D&D


imagesIeri sera si è svolta la sessione conclusiva della campagna D&D 3.5 ambientata nei Forgotten Realms. Botte da orbi come da copione, due morti (ma uno era un png), recupero dell’artefatto, distruzione del medesimo, mondo salvato, tutti contenti.

Per quanto mi riguarda, questa mini-campagna è stata una ventata di aria fresca dopo alcune performances un po’ appannate. Ho riscoperto il piacere di giocare a D&D e ho cercato per quanto possibile di applicare le regole “da manuale”, limitando l’intervento del Master entro certi limiti ben precisi. Il risultato è stata una campagna condotta in maniera piuttosto rigorosa, che ha riservato qualche sorpresa, ha insegnato a tutti (me compreso!) alcune regole che non avevamo mai applicato e in sostanza è stata mediamente più letale rispetto alle precedenti. Una media di un personaggio morto a serata è vicina all’Old School, almeno come concetto. E siamo arrivati solo al terzo livello!

Ora i personaggi superstiti vengono congelati sine die, almeno fino a quando non avremo ancora voglia di giocare a D&D, per una serata o per una nuova campagna. Tanto succederà presto perché D&D è come i Black Sabbath: non importa a cosa giochi (cosa ascolti), ogni tanto bisogna rigiocarlo (riascoltarli).

Ora mi dedicherò anima e corpo a completare la nuova versione del Sistema della Gilda. Se nel frattempo qualcuno vuole fare esperimenti, provare nuovi giochi commerciali, indie, tamarri, autocostruiti, scaricati, ibridi, fate un fischio e “Mediomaster” comparirà in vostro aiuto. Se poi QUALCUNO ha qualcosa di pronto da provare e quel QUALCUNO vuole fare il Master e farmi rilassare per un po’, e se quel QUALCUNO riesce a superare il perfezionismo e l’ansia da prestazione e ci fa fare una sessione di gioco vero, ringrazierò quel QUALCUNO con tutto il cuore. A meno che quel QUALCUNO non sia troppo impegnato ad andare al multisala di Castelletto Ticino a vedere tutti i film di fantascienza “zero-idee-effettoni-speciali-che-schifo-ma-perché-ci-vengo” che escono, anche i più scrausi.

Grazie a tutti i membri della Gilda Cacciatori Sedentari di Draghi per aver giocato insieme a me e per aver mantenuto viva la tradizione di divertimento e di amicizia che caratterizza il nostro gruppo.

E come sempre, keep gaming.

Pennymaster

Sì, Oscuro Signore


Contrariamente a quanto potreste essere indotti a credere dal titolo, in questo post non si parla del celebre gioco di carte. L’Oscuro Signore di cui parlo è questo:

2013-06-26 22.40.13Chi mai sarà questo losco individuo? A cosa è dovuto il ghigno satanico che ha dipinto in viso? E tutte quelle carte sul tavolo davanti a lui, saranno tarocchi con cui predice il futuro? Ma soprattutto, gira sempre vestito così?

Potrebbe essere un cultista del famigerato Yogh Sototh, o un aberrante mezzosangue di Innsmouth. Solo a vederlo la mia sanità vacilla. IIIAA! IIIAA! CTHULHU FHTAGN!!! Chiunque sappia fornire informazioni sull’identità del soggetto, non esiti a commentare… e, anche se a volte i risultati possono essere inquietanti, keep gaming.

Fuoco magico


La volta scorsa ho trattato delle torce e dei miti da sfatare che circondano questi oggetti così comuni nei giochi di ruolo. Poi ho accennato alle torce magiche e al fuoco magico in generale. Beh, mi sembra venuto il momento di parlare proprio di quello. La natura di questa digressione non è la stessa dell’articolo precedente. Là trattavo di fatti, come tali verificabili e oggettivi, qui mi limiterò  a immaginare dei modi per interpretare in maniera coerente la natura del fuoco magico. Perché mai fare ciò? A parte il divertimento insito nel cavillare pedantemente su questioni di lana caprina, direi che la “nerdata” che segue un’utilità ce l’ha: quando si ha a che fare con un gruppo animato da una creative agenda di stampo prettamente simulazionista (e noi, come ben sanno i miei venticinque lettori, siamo un covo di simulazionisti), certi dettagli aiutano ad immaginare la scena, a sospendere l’incredulità. Invece di limitarsi a dire “è magia” e a considerare il tutto ampiamente giustificato da questo assunto, alcuni giocatori amano giocare in un mondo in cui anche la magia ha le sue regole, in cui da una premessa assurda (l’esistenza di una magia funzionante) si traggono conseguenze perfettamente logiche. Alcuni dettagli e certe situazioni possono sicuramente beneficiare del fatto che Master e giocatori hanno le idee chiare su quali siano i principi regolatori della magia. Un esempio provocatorio: le torce eterne fanno fumo? Consumano ossigeno? Bruciano davvero? Da cosa sono alimentate? Se almeno una volta vi siete chiesti oziosamente una cosa simile, o se almeno una volta DOPO aver compiuto 12 anni vi siete chiesti chi vincerebbe uno scontro tra l’Uomo Ragno e Batman, continuate a leggere. Se no, ciò sicuramente depone a favore della vostra sanità mentale. In ogni caso DISCLAIMER: QUELLA CHE SEGUE E’ UNA TIRATA SENZA CAPO NE’ CODA FATTA SOLO PER DIVERTIRSI, UNA PIPPA MENTALE PARTORITA IN UN GIORNO DI AFA: ASTENERSI PERSONE CHE NON HANNO TEMPO DA PERDERE E/O PRIVE DI SENSO DELL’IRONIA. Continua a leggere

Tireremo diritto!


… come diceva quello là. E speriamo di non finire come quello là.

Dopo la sessione così così dell’altra sera, sento l’impellente bisogno di giocare ancora, con lo stesso spirito con cui si risale a cavallo dopo un capitombolo. Il mio orgoglio di Master e soprattutto di creatore di avventure ne è uscito scalfito, e quasi a voler riscattare una prova appannata ho iniziato ad avere idee a getto continuo per nuove avventure e nuove situazioni avvincenti (rigorosamente create da me). Per questo motivo chiamo la mobilitazione generale della Gilda Cacciatori Sedentari di Draghi: fatemi sapere quando siete disposti a giocare, nelle prossime domeniche o anche in settimana, e io provvederò.

I punti esperienza dell’ultima sessione sono ben 690 per tutti i personaggi sopravvissuti (probabilmente sufficienti a passare di livello).

Keep gaming.

Prossima sessione D&D


Ciao a tutti, questo breve aggiornamento è solo per comunicare poche, scarne notizie:

1) la prossima sessione di D&D è prevista per domenica prossima 19 maggio, nonché per la domenica successiva 26 maggio. Nel senso che ho bisogno di sapere in quale data si concentrerebbero più persone. Notate che questo rappresenta un’eccezione alla regola che ci siamo dati del “chi c’è, c’è”. Il motivo è che l’avventura della volta scorsa è rimasta a metà strada e sarebbe bello poterla completare con tutti i giocatori che erano presenti all’ultima giocata. Poi riprenderemo la regola del “chi c’è, c’è”.

2) Non sto dormendo, sto preparando nuovi articoli e nuove recensioni, ma solo a tempo perso perché il lavoro è un po’ caotico di questi tempi. Articoli in arrivo:

– recensione del gioco OSR “Stars Without Numbers”;

– recensione del gioco “Old School Hack”;

– nuovo capitolo della saga “Gestione Linguistica della Simulazione”

– resoconto di una sessione di prova di “The Pool” andata così così

3) Ci siamo trovati recentemente io, Mescal e Beppe per provare il gioco di Ghostdog “Argo”, ma non siamo riusciti a venirne a capo. Non appena avrò il tempo di riordinare le idee e gli appunti manderò all’autore una mail per chiedere delucidazioni varie. Abbi fede Ghostdog, la mail arriverà. Sentito? Arriverà.

Ragazzi, capitemi, sono quindici giorni che giro con un fanale bruciato perché non ho tempo di sostituirlo…

Comunque, keep gaming.