Illustrazioni



Spulciando Pinterest mi sono imbattuto in questa cosa che sembra andare per la maggiore, cioè stabilire a priori un elenco di argomenti, e poi fare un disegno al giorno rispettando quell’elenco. L’idea è che, se riesci a fare una cosa per trenta giorni di seguito, diventa un’abitudine. E siccome sono pigro e perennemente a corto di voglia di fare, ho deciso di provarci.

Mi intriga l’idea di non dover pensare “oggi cosa disegno?” e al tempo stesso di dover disegnare per forza qualcosa. Una sfida con me stesso, in sostanza. Siccome però mi conosco, so che una cosa del genere ha il fiato cortissimo. A meno che…

A meno che non mi sputtani davanti al mondo postando ogni tre o quattro giorni il frutto delle mie fatiche. Così, tanto per avere uno stimolo in più a fare e per quanto possibile a fare bene.

Cosa più difficile a dirsi che a farsi, ragazzi.

Il tempo è davvero poco, tanto che più che siamo al limite dello “speed drawing”: in tutto, non posso permettermi di dedicare più di tre quarti d’ora non continuativi ogni giorno. Compresa l’idea, lo schizzo, l’inchiostratura e il colore.

Non sto cercando necessariamente un feedback, tanto meno un feedback positivo (oddio, se però volete commentare, siete i benvenuti!). Sono schizzi, che pubblico solo perché sto cercando di superare la timidezza. E quale metodo migliore che esporre al pubblico ludibrio non i propri pezzi migliori, ma proprio le schifezze partorite di fretta?

Yeah, baby, direbbe Austin Powers.

Ecco quindi i primi quattro giorni. Mamma mia, che vergogna. Perdonatemi se potete.

  1. “Halloween”

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2. “Favourite scene from a movie”

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3. “Why I’m afraid to go in the ocean” (ma chi le ha inventate ‘ste cose? NdR)

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4. “Black & White”

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E così ecco che ho trasformato una banale “drawing challenge” in una più succosa “try not to cringe challenge”…

Va be’.


Metti che ti sei preparato otto incontri da snocciolare per rendere interessante un viaggio.

Metti che sei un Master che crede nelle capacità del gruppo e vuole rispettare il risultato dei dadi.

Metti che i giocatori hanno delle buone idee. Aggiungi che i tiri di dado vanno alla grande e che evitano tutti gli incontri che hai preparato.

DOMANDA: fai succedere qualcosa comunque, per non far arenare il gioco, oppure ti rassegni a due ore e mezza senza mazzate? Introduci un conflitto a forza oppure fai andare tutto liscio per rispettare il fatto che i pg sono stati bravi e/o fortunati?

Va bè…

… mi scuso con i giocatori per la serata un po’ monotona, e, intanto che penso a come riscattarmi, metto su la versione colorata della fortezza dove siete arrivati.

disegno2

Keep gaming.

EDIT: i px dei sopravvissuti sono 1010 a testa.


Presto aggiungerò qualche articoletto. Pazienza…

Intanto metto in pre-allarme i membri della Gilda Cacciatori Sedentari di Draghi: domenica pomeriggio è possibile una sessione di Dungeon Hack per chiunque sia interessato/disponibile. Non sono sicuro, ma intanto fate pervenire eventuali adesioni.

E’ sempre più difficile ma… keep gaming.

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Pennymaster è ancora vivo, si sta solo facendo due palle così… – (c) Enrico Penaglia 2015


Tanti auguri di buon Natale e buone feste a tutti gli amici della Gilda Cacciatori Sedentari di Draghi e a tutti i lettori del blog! Vi auguro di trascorrere qualche giorno in serenità e di trovare un po’ di tempo da dedicare al nostro amato hobby.

Volevo fare un’illustrazione natalizia ma mi è venuto fuori questo:

Buon Natale, bambini! Oh Oh Oh! -  © Enrico Penaglia 2014

Buon Natale, bambini! Oh Oh Oh! –
© Enrico Penaglia 2014

Mi sa che mi devo far vedere da uno bravo…

Keep gaming.


Mentre sta raggiungendo il culmine l’hype per il teaser di Guerre Stellari che uscirà oggi, noi della Gilda aspettiamo impazienti di giocare a StarWars Saga Edition con Mescalmaster. Io non sto più nella pelle, per cui ho passato tutta la sera a ripassare le regole perché non mi ricordo una mazza fare illustrazioni a tema.

Qui sotto è raffigurato un momento topico della campagna, in cui un antico maestro jedi ricrea due spade laser con la forza del pensiero, sotto gli occhi attoniti dei personaggi mio e dello Stefano. Scena epica… questo personaggio non mi deve morire MAI!!!

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Incontro su Ruusan © Enrico Penaglia

 

Questo invece è un generico duello tra jedi e sith.

Everything is better with lightsabers.

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Sabers © Enrico Penaglia

 

E infine una mia personale rivincita. Ditemi se non avreste preferito vedere un giovane Darth Vader così, invece che quel cretinetti del terzo film. Io sì.

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Anakin © Enrico Penaglia

 

 


Insomma, come dicevo ieri a Mescal, sono in crisi creativa. Nera, nerissima crisi creativa. Se penso che la prossima sessione è domenica e non ho ancora preparato niente, il panico mi assale. Non ho rinnegato il mio credo (cioè che troppa preparazione fa male al gioco), ma le idee latitano come non mai.

E allora temporeggio. Procrastino. Rinvio. Cincischio. Mi illudo di poter aggirare il blocco del Master pubblicando sciocchezze fino a che non mi scatta di nuovo la scintilla. E qui veniamo alla cosa che sottopongo ai membri della Gilda (gli altri amici lettori dovranno rassegnarsi, questo post non ha nulla di interessante per loro).

Si tratta di alcuni schizzi per aiutare i giocatori a visualizzare i PNG. Li avevo iniziati quando il gruppo si trovava a Torre Imperiale (Engrost) e li ho finiti stasera perché di illustrazioni serie non me ne escono. Insomma, mi sono ridotto a fare lo stilista fantasy.

E vabbè.

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Legenda:

1. Libero. Si noti l’influenza Firrica nelle brache di lana a quadretti e nella caratteristica legatura alla caviglia. Capelli incolti in aperta polemica con il capello rasato filo-imperiale degli abitanti di Castrovetero.

2. Nobile. Quest’anno va di moda il viola, senza cappello e con i capelli sciolti. Il tutto impreziosito da bordure dorate con motivi a nodi di chiara ispirazione Firrica.

3. Guardia personale del Barone. Lorica plumata coperta dalla caratteristica veste blu su cui è ricamato l’Orso. Si notino i tradizionali stivali scamosciati con risvolto di pelliccia di recuperatore. Stesso materiale scamosciato per i guanti e il fodero del gladio.

4. Sacerdote unitarista. Il simbolo sacro è di ferro, come prescrive la Chiesa, che vieta ogni uso di metalli preziosi. La tonsura, altrove abbandonata, denota un rigido conformarsi al Vecchio Canone.

5. Membro della milizia cittadina. Il cappuccio è opzionale. La tunica a maniche blu con bordi da cacciatore è una tradizione della milizia. La protezione è costituita da una semplice armatura imbottita. Gli ufficiali invece hanno una lorica come le guardie personali del Barone.

6. Cavaliere-frate dell’Ordine di San Gervasio. Uno degli ordini armati legati a doppio filo alla Santa Inquisizione, l’Ordine di San Gervasio non concede nulla alla modernità: usbergo di maglia rivettata coperto dalla veste bianca dalle ampie maniche. Il simbolo sacro è un semplice cerchio nero cucito sulla veste, mentre dalla cintura borchiata (che alla bisogna diventa un pratico flagello o un cilicio) pende il turibolo di ottone, simbolo dell’Ordine. Immancabile il temutissimo mantello nero con interno in raso color rosso sangue.

Spero che sia utile ai miei giocatori.

E spero che da qui a domenica mi venga qualche idea, cavolo.

Keep gaming.


Affrontare questa cosa in due è stata davvero un’imprudenza. Il minimo che possiamo fare per onorare la memoria del povero Lampredo è di dedicargli una diapositiva della strega guardiana prima che balzi sui malcapitati eroi. Pazienza… nel vero spirito Old School, non si guarda indietro: con la morte nel cuore e lo sguardo fiero si fa un altro personaggio e si riparte. Keep gaming.

Copyright Enrico Penaglia 2014

Copyright Enrico Penaglia 2014

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