I Galad

Millenni fa, un’antica razza di esseri incorporei viveva in un semipiano esterno. Questo luogo, isolato dal resto del multiverso, era ricco di vita animale e vegetale. Esistevano anche razze senzienti, che avevano raggiunto un discreto livello di evoluzione. Gli esseri incorporei vigilavano su questo luogo, intervenendo quando ce n’era bisogno e incoraggiando le creature nella loro crescita e proliferazione. Per gli abitanti di questo luogo, le creature di luce erano a tutti gli effetti delle divinità.

Nella loro incessante esplorazione del multiverso, gli illithid scoprirono un modo per accedere al semipiano dei Galad (così furono battezzati in seguito dagli elfi del Piano Materiale) e iniziarono un costante attacco al fine di corrompere quel luogo e i suoi abitanti. Alla fine il loro piano di conquista andò a segno: gli illithid aprirono un portale permanente da e verso il Limbo. In breve, la grigia monotonia del Limbo divorò il vivo e colorato mondo dei Galad. La maggior parte delle creature perì, una minima parte sopravvisse ma risultò svuotata di ogni vitalità e colore. Il semipiano dei Galad fu assorbito dal Limbo. I Galad non potevano sopravvivere a questo cambiamento. Alla fine uno dei migliori, uno studioso ricordato con il nome di Shargass, trovò il modo di far fuggire i Galad dal loro mondo morente. Riuscì a dotare ciascun Galad di un corpo fisico, in modo da permettere loro di vivere nel Piano Materiale. I Galad sopravvissuti erano circa cinquecento. Essi furono portati nel mondo materiale da Shargass (che viene chiamato anche “il Traghettatore”) e si mescolarono agli umani e agli elfi che vivevano già nel Faerun. I Galad mantennero pochi dei poteri che avevano sul loro mondo, ma risultarono immuni a vecchiaia e malattie, il che fa di loro degli esseri quasi immortali.

Fazioni

Attualmente sono in circolazione poco più di 100 Galad. Molti occupano posizioni di potere, palese od occulto, in svariate nazioni del mondo. I Galad però sono profondamente divisi tra loro. Ecco alcune delle loro fazioni:

Shargasiani. Seguaci del culto del Traghettatore. Credono che un giorno troveranno il Libro delle Facce e con esso la strada di ritorno verso il loro mondo, nonché la cura per ripristinarne l’antico splendore. Sono i custodi delle tradizioni più antiche e tendenzialmente sono benevoli nei confronti degli umanoidi. Sono circa 30.

Interventisti. Disillusi e rassegnati, non credono nella possibile redenzione del mondo dei Galad e preferiscono vivere in questo mondo, come guide illuminate e guardiani della pace. Molti appartengono a società segrete non malvagie come gli Arpisti. Sono rimasti in 12.

Vagabondi. Non prendono una posizione chiara, preferendo pensare solo a sè stessi. Sono il gruppo più variegato: eccentrici maghi, sapienti eremiti, bizzarri giramondo o pazzi isolazionisti, nei Vagabondi c’è posto per tutti. Il loro numero è incerto.

Dominion. Originariamente Interventisti, si sono staccati per perseguire un ideale di dominio sulle razze umanoidi. Cinici, talvolta crudeli, considerano questo mondo un territorio di conquista e odiano le razze senzienti. Si dedicano a fomentare conflitti per dividere le nazioni e agire meglio nell’ombra per dominarle. Molte organizzazioni segrete criminali e almeno due grandi regni del Faerun sono segretamente dominati dai Dominion. Il loro numero è incerto, forse compreso tra 20 e 30.

Derderoth. Invasati crociati della vendetta, hanno un solo obbiettivo: distruggere la razza Illithid. Per ottenere la loro vendetta sono disposti a sacrificare un numero indefinito di vittime innocenti. Sono aggressivi, crudeli e astuti, ineguagliabili in battaglia, assassini imprendibili, fanatici che non si fermano davanti a niente e nessuno. Sono almeno 30.

 

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