La storia si apre con un piccolo gruppo di mercenari che è stato fatto prigioniero dagli Zhentarim, sulla base del semplice fatto che si trovavano a gironzolare intorno a Darkhold. Vengono spogliati dei loro beni e sbattuti nelle oscure celle del dungeon sottostante l’immensa fortezza. Dopo pochi giorni di prigionia, uno strano tremore annuncia l’arrivo di una misteriosa creatura, che emerge dal pavimento di una cella e fa scempio degli occupanti. Gli attacchi della creatura si moltiplicano, finché anche le guardie vengono massacrate. Le guardie sopravvissute corrono fuori dal dungeon e si chiudono la porta alle spalle.

Ai personaggi non resta che andare verso il basso. Aiutati da un prigioniero “di lungo corso”, scoprono un passaggio segreto che sembra condurre ai famigerati “pozzi di Darkhold”, una sezione profonda e quasi dimenticata del dungeon.

Giunti nei pozzi, fanno conoscenza dei loro sgradevoli abitanti: ghoul, ratti, scarafaggi giganti e un potente non morto incorporeo. Scoprono che i pozzi di Darkhold proseguono verso il basso, livello dopo livello, fino a raggiungere un complesso di caverne naturali che contengono un ecosistema chiuso. Affrontano api assassine e tafani predatori, per poi giungere nella caverna dove vive Telfer. Telfer è un nano malaticcio e non completamente lucido, che venera la memoria di una misteriosa donna, Trixie, e ne cura il cadavere rinsecchito come se fosse ancora viva.

Indagando con cautela i personaggi scoprono che Telfer è sotto l’effetto di una misteriosa maledizione, che sembra incentrata su un’enorme albero-fungo, completamente coperto di muffa e infestato di tafani predatori.

Dopo aver ucciso i tafani e bonificato l’albero-fungo, i pg scoprono che:

1) Trixie è una driade sotterranea

2) Trixie non è affatto morta, è solo rinsecchita come il suo albero-fungo e comincia subito a riprendersi

3) Telfer è sotto l’effetto dello charme di Trixie, la quale a sua volta ha sviluppato un attaccamento morboso per il nano

Con la scusa di farsi accompagnare verso una possibile uscita, i personaggi riescono a liberare Telfer dall’influenza di Trixie e se lo portano dietro.

Affrontano il mostro che scava nelle celle (un gigantesco umber hulk) e proseguono verso un’enorme caverna occupata dallo scheletro di un drago nero antico, morto da molto tempo. Escono in superficie attraverso un torrente sotterraneo.

Da qui decidono di viaggiare verso Est e raggiungere il Cormyr, dove sperano di trovare accoglienza presso la signora locale, Tessaril Winter, cugina di uno dei pg.

Il viaggio è molto pericoloso e il gruppo incontra un po’ di tutto, dagli orchi agli zombie, ma soprattutto gli Zhentarim, che sembra stiano cercando qualcuno o qualcosa. Infatti attaccano indiscriminatamente le carovane che percorrono la strada e non considerano più validi i salvacondotti di alcuni mercanti. I pg vengono fatti prigionieri da una pattuglia di Zhentarim, ma riescono a fuggire per il rotto della cuffia grazie al provvidenziale attacco di un grosso drago rosso.

Decidono di seguire una mappa annotata trovata sul cadavere di un carovaniere e proseguono verso nord, alla palude Marlontano.

Qui vengono attaccati da un gruppo di bullywugs molto aggressivi, che li inseguono lungo il fiume.

bullywug

Quando stanno per essere sopraffatti, giungono in vista del villaggio di palafitte di Easthome, dove vivono i gli abitanti della palude.

easthome

I Marsh Drovers soccorrono i personaggi e respingono l’attacco dei bullywug. Tratti in salvo, i nostri eroi vengono ospitati nel villaggio, dove fanno la conoscenza di questi pacifici abitanti della palude Marlontano, che conducono una vita semplice e amano vestirsi di colori sgargianti. Fanno anche la conoscenza dei Catoblepas, una specie di dinosauro erbivoro in grado di uccidere con lo sguardo.

catoblepas

In qualche modo i Marsh Drovers sono riusciti ad addomesticare questi mastodontici mostri e vivono del loro latte e della loro carne. Tra l’altro i Catoblepas fungono da deterrente agli attacchi dei bullywug.

Dopo pochi giorni al villaggio, il gruppo ha occasione di sdebitarsi con i Marsh Drovers: i catoblepas sono erbivori, ma una volta al mese hanno bisogno di integrare la loro dieta con un po’ di carne. Se non ne hanno la possibilità, diventano aggressivi e molto pericolosi. Per scongiurare questo pericolo, i Drovers hanno l’abitudine di accumulare carne e nasconderla in luoghi segreti nella palude. Tramite opportuni accorgimenti riescono a mantenerla commestibile (anche se schifosa e puzzolente) per settimane. Il nascondiglio mensile è stato violato: qualcuno ha rubato la carne per i catoblepas.

I pg, con i Drovers, seguono la traccia che sembra portare al villaggio di Coldhaven, con cui i Drovers di Easthome non sono in buoni rapporti. All’ultimo momento i pg scoprono che in realtà il furto è stato perpetrato dai bullywug e che la traccia verso Coldhaven è una falsa pista. Un piano troppo astuto per gli stupidi bullywug.

Il tempo stringe: i pg trovano l’accampamento dei bullywug e convincono gli uomini di palude a portarci i catoblepas in una corsa contro il tempo prima che diventino aggressivi. Con l’aiuto della distrazione costituita dai catoblepas selvaggi, i Drovers e i pg attaccano il campo bullywug e uccidono anche il loro capo, un bullywug grassissimo e apparentemente dotato di poteri magici.

Di ritorno dall’impresa, incontrano Larsa Essinel, una giovane mezzelfa male in arnese, che fugge nella palude inseguita dagli Zhentarim. Anche se la salvano, i pg faticano a guadagnare la fiducia della ragazza dal carattere scorbutico e diffidente. Sembra ossessionata dalla propria missione, che sembra essere quella di portare a certi Arpisti un libro di cui è riuscita a venire in possesso e che fa molta gola anche agli Zhentarim.

libroSi tratta del Libro delle Facce Famose, un’opera d’arte unica nel suo genere. E’ un libro antico, che ha almeno 400 anni. Al suo interno tutte le pagine sinistre recano la storia di un personaggio famoso del passato, tutte le pagine destre il ritratto del personaggio in questione. I ritratti sono iper-realistici, quasi fotografici, uno stile assai inconsueto nel Faerun. I pg si accorgono che alcuni di questi personaggi famosi sono identici a personalità importanti del presente.

I pg acconsentono a viaggiare insieme a Larsa alla volta di Highorn, la fortezza che segna il passaggio nel Cormyr. La stagione è troppo avanzata, e le prime nevi rendono la salita al passo alquanto difficile. Giunti a Highorn, trovano la fortezza quasi deserta. La guarnigione che di solito presidia il passo è ridotta a un paio di centinaia di uomini. Tutti gli altri sono sparpagliati per il Cormyr, ciascuno dietro a nobili piccoli e grandi, che stanno lottando per il trono.

I pg si fermano ad Highorn e quasi subito la fortezza viene presa d’assalto dai giganti del gelo, temporaneamente alleati agli Zhentarim. E’ ormai evidente che gli Zhentarim stanno inseguendo Larsa, mentre i giganti del gelo approfittano dell’aiuto degli Zhentarim per tentare di conquistare una fortezza che attaccano – invano – dalla notte dei tempi.

L’assedio è difficile da contrastare, anche perché qualcuno è riuscito a irrompere nelle difese esterne, violando i sotterranei dove era conservato il fuoco dell’alchimista e trafugandolo. Questo qualcuno si è introdotto nella fortezza, ma anziché attaccarne i difensori, si è insediato da qualche parte nel profondo dungeon sotto la fortezza. I pg ricevono il compito di inseguire e stanare questi intrusi.

Affrontano troll e altre creature che sembrano sbucare come funghi (e che sono riuscite a inquinare gran parte delle riserve di cibo e acqua della fortezza) e raggiungono una camera segreta, in cui si trovano cinque pilastri di dimensioni ciclopiche, uniti da scale, ponti e piattaforme. Qui si svolge il combattimento con l’intruso: un deepspawn.

Qui conoscono anche la vera natura di Larsa e la storia dei Galad.

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3 Risposte to “Diario Campagna”

  1. Perez Says:

    Grazie è stato molto utile, io non ero presente all’ultima sessione. Illustrazioni come sempre molto belle.

  2. mescal78 Says:

    Quel maledetto libro me la sta facendo fare sotto!

    1. Beppe Says:

      Di la verità che stai facendo mille congetture, e ti stai anche leccando i baffi per quello che potrebbe essere.
      Dal canto mio non vedo l’ora di scoprire cosa c’è sotto….

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