Finito Lucca Comics&Games, è il momento di esaminare alcune novità che ci siamo portati a casa e fare progetti a medio e lungo termine. Per quanto mi riguarda, una piacevole novità che penso riempirà qualche post di qui a venire, è l’acquisto del manuale in italiano del Cypher System di Monte Cook.

cypherConoscevo già Numenera e, come prodotto editoriale, mi aveva colpito tanto da acquistarlo “sulla fiducia”. Da tre anni giace sullo scaffale per la mia cronica mancanza di tempo, per cui l’ho letto, mi è piaciuto ma non sono ancora riuscito a giocarlo. Adesso mi sono deciso, ma questo sarà argomento di un altro articoletto (eh eh, molte cose bollono nel calderone di Pennymaster…).

Poi sono stato conquistato da The Strange, e dopo aver studiato l’ambientazione sono sempre più convinto che sia un gioco bellissimo, per cui mi sono fatto acquistare dall’eroico Mescal l’avventura “La Spirale Oscura” e prima o poi la farò giocare a qualcuno.

In tutto questo arriva il Cypher System. Un Master sano di mente direbbe “e che te ne fai, se devi ancora giocare gli altri due?”, ma io non sono un Master sano di mente per cui lo scambio telefonico dell’altro ieri è stato:

MESCAL (da Lucca, con rumore di sottofondo): “Ciao, sono qui davanti al Cypher System, cosa ti dice?”

PENNYMASTER: “Mi dice prendilo”

Detto fatto. Ora, dovete sapere che questo gioco è una figata. Sono sempre stato un sostenitore del mantra “system does matter” e lo sono ancora, per cui un gioco “generico” mi provoca molta diffidenza. Ma in questo caso non posso che inchinarmi a Don Monte e baciargli la mano. E ciò per svariati motivi:

  1. è un prodotto editoriale curatissimo, come del resto tutti i prodotti del suddetto Don Monte
  2. le illustrazioni sono omogenee quanto a qualità e adatte al contesto, senza propendere per un genere o per l’altro, considerato quanto è difficile illustrare un manuale di gioco generico senza scadere nel banale; unica pecca è il riutilizzo all’interno dello stesso manuale di alcune illustrazioni (cosa che qui accade più di una volta), ma sono disposto a chiudere un occhio
  3. le informazioni sono presentate in forma chiara e ben organizzata, facili da trovare e da usare
  4. il sistema in sè è agile, orientato alla narrazione ma non troppo “arbitrario”; si basa su un concetto tradizionale di gioco di ruolo, ma i miglioramenti all’esperienza di gioco sono tanti e tali da rappresentare molto più che una patina superficiale di novità rispetto a, tanto per fare un esempio, un d20 qualsiasi
  5. è veramente facile adattarlo a qualsiasi ambientazione; ieri, tanto per testare il livello di trasformismo del sistema, in un’ora e mezza ho convertito al Cypher System l’ambientazione StarWars (barando un po’, dato che ho riutilizzato molti poteri da Jedi presenti in altri giochi, ma in fondo lo spirito è questo)
  6. stimola la creatività (almeno, la mia), e la sezione dedicata al Master contiene dozzine di consigli utili a giocare moltissimi generi di gdr, espressi con chiarezza, equilibrio e buon senso
  7. il sistema è modulare; non è flessibile come un FUDGE, ma è abbastanza da includere solo quello che si vuole e lasciare fuori altre meccaniche senza che tutto collassi su sè stesso…

A cosa non è adatto questo gioco? Come tutti i giochi generici, non è adatto ad ambientazioni molto caratterizzate o molto legate a un sistema nativo che ne valorizza le potenzialità. Faccio fatica, per esempio, a immaginarmi un Sine Requie convertito al Cypher System. Riesco già di più a figurarmi un orrore lovecraftiano convertito al Cypher System… ma forse su questo farò un esperimento sul campo. Vi terrò informati.

sine13logoA proposito di Sine Requie… in clamoroso anticlimax rispetto ai tempi, questo stupendo gioco sta facendo breccia nei cuori dei due master del gruppo (cioè il sottoscritto e Mescal). Abbiamo i manuali (grazie a Mescal…) e abbiamo i Tarocchi very original. Organizziamo un gruppo e via. Suggerisco il gruppo che gioca già a Mondo di Tenebra, perché mi sembra il più adatto (non me ne vogliano gli altri): Stefano, Cimi, Bendo, Beppe, Mescal e Penny. Se qualcuno si vuole aggiungere o si vuole togliere, faccia pure. Quindi fate pervenire le vostre adesioni QUI SOTTO oppure, come più spesso accade, in gran segreto e usando ciascuno un mezzo di comunicazione diverso, compresi sinistri colpi sul muro in codice Morse, messaggi segreti contenuti nei biscotti della fortuna, telepatia, lettere minatorie scritte ritagliando i giornali.

ransom

Mescal lo spendaccione ha colpito ancora. Dopo aver pronunciato la fatidica frase:

Quest’anno a Lucca non compro neanche un gioco da tavolo

ha acquistato Rebellion per la modica cifra di 100 euri (minchia). Il gioco è stupendo, molto strategico, ma per apprezzarlo appieno dovremo fare molte partite di prova… che sacrifici tocca fare per la scienza!

Keep gaming.

 

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