baby29n-11-webAlla fine bisogna pur riprendere i giochi. Non so voi, ma io non soffro della sindrome di Capodanno, ma di quella del rientro dalle vacanze. Non faccio propositi e fioretti il primo gennaio, ma il 15 settembre. Come dire, non mi sono evoluto dai tempi della scuola. Per me i bioritmi sono ancora quelli di tanti anni fa. Non un anno liturgico, nè un anno solare, ma un anno scolastico. Si riprende il 15 settembre o giù di lì, si parte riposati ma senza troppa convinzione, il rendimento cresce rapidamente man mano che ci si riprende dallo shock del rientro, poi cala inesorabile fino a Natale. Natale, si sa, è tutto una figata. Anche se adesso ho due bambini e per loro sì che è una figata, mentre per me è solo fatica, spesa e nervosismo. Poi si ricomincia, ma è una strada in discesa. Carnevale, Pasqua, 25 aprile, primo maggio… aspetto l’estate come un ragazzino che spera nella fine della scuola. Ma cacchio non finisce proprio niente, mi tocca lavorare lo stesso e in più fa un caldo schifoso.

Eppure una parte di me non se n’è ancora fatta una ragione (e sono passati 23 anni dalla maturità, lo so, sono un po’ lento). Vivo in una bolla simil-adolescenziale, in cui mi sento come se stessi solo fingendo di essere adulto. In realtà per me è appena iniziato l’anno e ho tanti di quei progetti che già sento un po’ di delusione perché so che non ne porterò a termine che una minima parte.

Terminare la revisione di Dungeon Hack e finalmente stampare i manuali. Dedicarmi con rinnovato vigore alla campagna fantasy. Far partire la tanto attesa campagna VtDA. Riprendere la campagna di Astro Nero. Condurre un po’ di one-shot per provare giochi nuovi. Sperimentare sul campo Numenera e The Strange. Terminare la mia banda di Cacciatori di Streghe e giocare a Mordheim. Già che ci sono, dipingere qualche miniatura nuova di quelle da collezione. Portare avanti il gioco horror con un po’ di sessioni di Mondo di Tenebra. Giocare a Conan RPG. Giocare a StarWars Saga Edition. Rimettermi a fare illustrazioni con un minimo di regolarità. Curare questo – sempre più singhiozzante – blog. Il tutto senza trascurare la cosiddetta “vita vera”.

Praticamente, una missione impossibile.

Ma va bene lo stesso. Illudiamoci, sogniamo, giochiamo! Fin che c’è gioco c’è speranza.

Buon anno ludico a tutti, e keep gaming.

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