La lancia

imagesE’ incredibile quanto poco sia stimata la lancia presso i giocatori di ruolo. Quasi nessuno equipaggia il proprio personaggio con la lancia, eppure questa arma è rimasta per millenni una delle opzioni migliori un po’ in tutte le occasioni belliche, ma soprattutto sul campo di battaglia. Anche la famigerata industria cinematografica non ha mai sprizzato entusiasmo per la lancia. Ancora oggi si vedono film (pseudo) storici che raffigurano battaglie realmente avvenute, in cui però tutti o quasi tutti i combattenti sono armati di spade. La spada è sempre stata la seconda (o addirittura la terza) scelta per quanto riguardava le armi da usare sul campo di battaglia. Gli eserciti medievali, dai Franchi in poi, sono sempre stati una selva di lance e di armi in asta di varia natura. Semplicemente, non esisteva un’opzione migliore.

Ecco un campionario casuale di obiezioni all’uso della lancia che si rivelano, a un’analisi più attenta, nient’altro che miti da sfatare.

La lancia è poco maneggevole. FALSO. La lancia è un’arma estremamente maneggevole. Può essere impugnata con le mani distanziate tra loro, e in tal caso permette rapidissimi cambi di bersaglio: posso attaccare la testa e in una frazione di secondo le gambe, senza muovere più di tanto le mani. Posso accorciare la distanza tra la presa e la punta, e in tal caso godrò di un’arma da media distanza affidabile e potente. Posso impugnarla lontano dalla punta, e in tal caso posso approfittare di un allungo stratosferico: una lancia lunga due metri (più il braccio, più il passo in affondo) può tranquillamente impalare un uomo a quattro metri di distanza.

armi in asta

Se la lancia è poco maneggevole, per l’alabarda bisogna essere in due?

La lancia è pesante. FALSO. Certamente è più pesante di una spada, ma quando non la uso per combattere posso appoggiarmici come a un bastone. Inoltre, quasi tutte le lance possono essere maneggiate con una mano sola e non perdere la loro efficacia, anche se questo è più vero in una formazione di uomini piuttosto che in un duello uno contro uno.

La lancia è ingombrante se usata in formazione. FALSO. Per secoli i soldati hanno combattuto in formazioni strette usando la lancia. L’uso della lancia in formazione è diverso rispetto a quello in campo libero, ma per un soldato che la sa usare non rappresenta un problema nè per sè nè per i compagni. Al contrario, se tutti i soldati di una formazione sono equipaggiati con lancia, l’efficacia complessiva del gruppo  è devastante.

Una buona spada può tagliare l’asta. FALSO, ma anche VERO. L’immagine del cavaliere che con un fendente taglia di netto l’asta della lancia è falsa. Tuttavia è vero che esperimenti sul campo hanno provato la vulnerabilità dell’asta di legno a ripetuti colpi di spada. Servono tre colpi di spada a piena forza per rompere l’asta di una lancia. Deve trattarsi di colpi ben assestati e più o meno ravvicinati tra loro, e almeno uno di essi deve arrivare abbastanza radente da staccare un pezzo, per indebolire la struttura complessiva del legno. Tuttavia nel frattempo lo spadaccino si espone a contrattacchi e quand’anche riuscisse a rompere l’arma, colui che impugna la lancia non dovrebbe far altro che lasciarla cadere e sguainare la spada, il gladio, lo scramasax, la falce, la roncola, il coltello a serramanico, il coltellino svizzero o qualsiasi altra arma secondaria che porti con sè. A ciò si aggiunga che molti tipi di lancia erano dotati di prolungamenti di metallo che servivano a rinforzare proprio l’asta di legno, obbligando chi avesse voluto rompere l’arma ad entrare molto di più in corpo a corpo (cosa più facile a dirsi che a farsi).

moriheiIl sottoscritto, in tempi antichi in cui aveva ancora una vita, ha sperimentato combattimenti con armi di legno: bokken contro bastone. Preciso che il bastone nell’aikijitsu è lungo 1,80 m come minimo ed è maneggiato come una lancia e non come il bo di Okinawa, che invece usa una presa centrale alla Darth Maul. Il primo tipo di impugnatura invece consente un ottimo allungo. Bene, quei combattimenti di prova mi hanno dimostrato che quando un uomo armato di katana incontra un uomo armato di bastone, l’uomo armato di bastone è morto… ma:

  1. prima di arrivare a “tagliare”, l’uomo armato di katana si becca una scarica infinita di randellate
  2. mantenerlo a distanza è davvero facile, purché ci sia spazio sufficiente di manovra

Proviamo a immaginare una spada corta innestata su quel bastone. Il risultato dell’incontro non è affatto scontato.

INOLTRE in formazioni meno serrate di una falange, la lancia consente un eccezionale lavoro di copertura degli alleati e di attacchi a sorpresa. E’ possibile colpire di punto in bianco un avversario che sta impegnando un compagno in diagonale rispetto a noi. Ci sono alcuni indizi archeologici che farebbero pensare che questo tipo di attacchi “furtivi” fossero una delle cause di morte più numerose sui campi di battaglia, specialmente se portati alle gambe.

INFINE la lancia è un eccellente mezzo per “finire” un avversario a terra. Se ci si avvicina a un nemico ferito e atterrato che però è ancora in grado di maneggiare una spada, si scopre che può essere estremamente pericoloso, perché l’essere a terra in realtà non riduce di molto la sua capacità offensiva. Al contrario, con una lancia si possono evitare insidiose falciate alle gambe e usare il francese come puntaspilli (chissà perché, se devo immaginarmi un moribondo sbudellato da finire senza pietà mi immagino un francese. Non poteva esser un inglese o uno spagnolo, o anche un ottomano? No, francese. Va be’).

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Se non conoscete QUESTA lancia meritate di fare la fine del francese…

In definitiva, l’ostilità alla lancia da parte dei giocatori di ruolo poteva essere giustificata solo ai tempi del gioco di dungeon vero e proprio, fatto di corridoi e spazi angusti, anche se i regolamenti dell’epoca non rendevano l’uso della lancia in questi contesti così difficile come avrebbero dovuto.

In campo aperto, la lancia ha molti vantaggi e un regolamento di gdr dovrebbe tenerne conto.

Keep gaming.

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