wodBella sessione di Mondo di Tenebra ieri sera. Abbiamo sperimentato l’orrore di una storia dalle tinte fosche, con oscuri segreti nel passato di una cittadina sonnolenta del Midwest e una presenza demoniaca assai inquietante.

Confermo ancora una volta la mia impressione sul sistema di MdT: merita appieno il suo nome di Storytelling System e, contrariamente ai suoi numerosi detrattori, lo considero ottimo per il lavoro che si prefigge di svolgere. E’ fatto apposta per favorire un certo tipo di gioco improntato all’immedesimazione e al fluire della storia e supporta benissimo questo approccio. Alla fine tutti i giochi sono belli, se non li si usa a sproposito. E alla fine, ancora una volta, “system does matter”.

Ma ancora di più contano i giocatori. E qui devo proprio ringraziare i miei amici che sono intervenuti e hanno fatto sì che la sessione entrasse nella mia personale top ten delle migliori di sempre: Bendo, Cimi (spumeggiante, nel suo elemento naturale), Mescal e Beppe. Siete stati tutti fantastici, senza eccezioni.

Ovvio che l’orrore virtuale è poca cosa rispetto all’orrore vero che ho trovato al mio rientro a casa: la bambina che aveva vomitato nel lettone in perfetto stile Esorcista, devastando le mie lenzuola e i miei cuscini. Risultato: sto scrivendo queste poche righe perché con tre ore di sonno all’attivo è l’unica cosa che posso fare. Oggi non posso permettermi di trattare questioni serie riguardanti la vita delle persone, perché farei solo danno. Di conseguenza la settimana prossima sarà un delirio di lavoro arretrato.

Ma cavoli ne valeva la pena.

E quindi, come sempre, keep gaming.

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