Alla fine mi sono adeguato anch’io alle meravigliose novità normative in tema di cookies. Da qualche tempo a questa parte ogni sito che (ri-)visitate ha la noiosissima fascetta in cui venite informati che (udite udite!) il sito usa i cookies e bla bla bla…

Ecco, adesso è obbligatorio per tutti, anche un blogghino miserrimo come il mio. E allora ho aggiunto un’avvertenza a latere, che non è proprio la stessa cosa della fascetta e forse non è totalmente rispettosa del dettato normativo, ma accontentatevi, paladini della privacy, datemi almeno un sei per l’impegno. Anzi, un sei meno meno, dato che ho copiato tutto di sana pianta da un altro blog amministrato da wordpress.

E così siamo a posto anche con la legge sulla privacy…

…in questo paese di pagliacci, dove tutti possono avere i tuoi dati personali, ma non se li possono scambiare, perché , si sa, la privacy…

…in questa penisola di guitti, dove un atto di citazione deve obbligatoriamente contenere il codice fiscale del convenuto, ma non è possibile conoscerlo se non te lo fornisce lui, perché, si sa, la privacy…

…in questo stivale di cabarettisti, dove se hai la carta di identità scaduta non puoi chiedere le pubblicazioni di matrimonio, ma se sei extracomunitario l’ufficiale di stato civile per la stessa incombenza non ti può chiedere di vedere il permesso di soggiorno. Perché, si sa, la privacy…

… nel Paese dei santi, poeti e navigatori, in cui di santi e di poeti non se ne vede più l’ombra, ma in compenso Schettino ha rivitalizzato la categoria dei navigatori.

E poi mi chiedete perché vivo in un mondo fantasy? Fatti miei, perché, si sa, la privacy…

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