Questo elfo era stupido come me, ma i miei giocatori lo credevano un genio…

Nei due post precedenti ho parlato di due tecniche primarie di interpretazione dei PNG con punteggi significativamente superiori alla media: il decision stick e la lettura incrociata dei punteggi di abilità.

Oggi vi do un ulteriore strumento, che sicuramente ogni Master navigato conosce alla perfezione, o almeno ha usato d’istinto:

Sfruttare le idee dei giocatori

Questo espediente è tanto utile quanto delicato, perché si presta a essere usato in maniera impropria e ciò va evitato a tutti i costi. Piuttosto che abusarne, non usatelo proprio.

Il trucco si basa sull’assunto che, se è vero che due teste pensano meglio di una, cinque o sei teste pensano ancora meglio. I giocatori, anche i più passivi, non restano mai inerti. Reagiscono agli stimoli dati dal Master. La semplice attività mentale di visualizzazione della situazione descritta dall’abitro di gioco è sufficiente a innescare un’intensa elaborazione degli input da lui forniti. Ogni giocatore si immagina la scena come vuole, ogni giocatore è un mondo a sè stante. Anche se tutti i giocatori fossero identici (cosa assai lontana dalla realtà), nondimeno la loro attenzione sarebbe diretta ad aspetti diversi della scena, in virtù del fatto che ogni giocatore interpreta un personaggio diverso. Se ho per le mani un ladro, è naturale che mi concentri su ciò che più interessa al mio personaggio (o interessa a me, per salvargli la pelle): ci sono indizi della presenza di trappole? Ci sono persone da borseggiare/raggirare? C’è qualcosa che ha detto il Master che sottenda la possibilità di sfruttare la mia abilità di raccogliere informazioni? La stessa scena indurrebbe il giocatore che interpreta un guerriero a domandarsi (e successivamente a domandare al Master) se i presenti siano armati o corazzati, se ci siano ostacoli sul suo cammino al fine di sfruttare la sua capacità di caricare il nemico e così via.

Pensate alla varietà di approcci alla stessa scena! A seconda del numero dei giocatori, potete godere di quattro, cinque o anche più punti di vista diversi. Non esiste preparazione del Master che tenga il passo con questa visione da più angoli contemporanei. Questa visuale allargata permette al Master di godere di una sorta di onnipotenza cognitiva, rappresenta un campanello di allarme per: descrizioni insufficienti o contraddittorie, inconsistenze nella trama, nonché – per quanto ci riguarda in questa sede – limiti alla rappresentazione della realtà da parte del PNG.

Se il PNG che volete interpretare ha un’intelligenza sopra la media, è assai probabile che disponga della “capacità di calcolo” per prendere in considerazione punti di vista alternativi al suo. In sostanza, ogni qual volta i giocatori interagiscano con il Master chiedendo delucidazioni o proponendo le loro strategie “si lasciano sfuggire” indizi sul loro punto di vista, che un PNG molto intelligente potrebbe aver previsto. Il Master accorto – e allenato – sa tradurre questi indizi in preziosi spunti per far progredire la storia, dando l’impressione che il PNG sia abbastanza intelligente da aver tenuto conto anche di alcuni di questi aspetti o addirittura di tutti questi aspetti.

Attenzione: non sto suggerendo di rendere reali tutte le minacce che i giocatori paventano ogni qual volta ragionino tra loro o facciano domande su aspetti particolari! Questo avrebbe l’effetto di aumentare la paranoia in un primo momento, e di deludere i giocatori in un secondo momento, quando si accorgeranno del trucco.

Esempio sbagliato:

Giocatore 1: secondo me la passerella è stata sabotata.

Giocatore 2: anche secondo me, è evidente che ci hanno preceduti, figuriamoci se non hanno previsto un modo per farci precipitare.

Giocatore 1: ispeziono le corde per vedere se sono state indebolite ad arte. (esegue un check)

Master (che non aveva previsto questo banale stratagemma): in effetti scopri che le corde sono state parzialmente sfilacciate.

Una cosa di questo tipo può funzionare una volta o due, ma prima o poi i giocatori scoprono che il Master reagisce pedissequamente ai loro stimoli. Meglio elaborare l’idea, trasformandola in un’opportunità per sviluppare la trama: il Master annota mentalmente il fatto che i pg si aspettano una trappola e si rende conto che hanno ragione: il loro antagonista super-intelligente si sarebbe comportato così… a meno che non avesse un buon motivo per fare diversamente. Se fossi io il Master enfatizzerei il fatto che le corde che reggono la passerella sono perfette… anzi, in effetti sembrano essere state rinforzate in più punti, magari anche magicamente. Perché? E che diavolo ne so? Sto improvvisando, sono stato beccato con le braghe calate dal più stupido del gruppo… ma il mio PNG no: lui, che è intelligente, aveva un OTTIMO motivo per non tagliare le maledette corde.

Già, ma qual era il motivo? Se volete continuare nel gioco di specchi, non dovete far altro che attendere che i giocatori se ne vengano fuori con qualche idea balzana che vi dia un suggerimento (ma non ve lo consiglio, tra poco vi spiego perché), altrimenti andate avanti per la vostra strada e inventate di sana pianta. La passerella potrebbe necessitare di questi rinforzi per reggere il peso dell’ogre che vive qui e che non permetterebbe a nessuno di rovinare il “suo” ponte: potrebbe essere in combutta con il kattivo oppure diventare un buon alleato dei pg. Oppure il kattivo non vuole che i pg taglino a loro volta la passerella una volta che l’abbiano superata (seguono ore di elucubrazioni selvagge da parte dei giocatori più complottisti: perché l’avrà fatto? Cosa vuole fare? Dovremmo aspettarlo qui? Cerchiamo di tagliare le corde ugualmente? Avrete tutto il tempo di immaginare le vostre strategie).

Personalmente, in questo esempio preferirei limitarmi a fare l’osservazione sullo stato delle corde e attendere che la storia si evolva, tenendo conto del fatto che il mio PNG è più sveglio di me (ma anche i miei giocatori, ahimè). Poi, con calma, escogiterei un motivo plausibile per cui quella semplice trappola non era stata attuata dal PNG.

Questo trucco funziona bene solo sulla lunga distanza, perché il suo scopo è di sfruttare le idee dei giocatori per integrare l’occasionale visione “ottusa” del Master e simulare efficacemente l’intelligenza di un PNG. Se ne abusate, o se lo usate nel modo sbagliato che ho esemplificato più sopra, esso si traduce in un modo di giocare scorretto nei confronti dei giocatori, basato troppo sul metapensiero e troppo poco sulla fantasia. Come giocatore, mi sentirei tradito dal Master se scoprissi che dando voce ai miei dubbi mi sto scavando la fossa da solo. I giocatori si fidano del Master, confidano sulla sua imparzialità. Questo è un pilastro del gioco di ruolo nei giochi “vecchia scuola” e non deve mai venir meno.

Per mantenere le cose sul giusto binario ricordate sempre che non state giocando “contro” i giocatori, ma “a favore” dei giocatori, cioè del loro divertimento. Quindi è tutto concesso, fintanto che usate le loro idee per sviluppare la storia in nuove direzioni o per dar loro l’impressione che il loro antagonista sia più sveglio di loro. Non va bene, al contrario, mettere in pericolo i personaggi raffazzonando una soluzione improvvisata e pericolosa per rimediare a una vostra dimenticanza.

Meditate, gente.

Ovviamente le cose sono più sfumate e rilassate se il “PNG intelligente” che dovete interpretare è un alleato dei pg. In questo caso il Master può impunemente sfruttare le idee dei giocatori senza sentirsi obbligato a elaborarle più di tanto. Infatti, il PNG alleato, per definizione, rafforza la posizione dei pg, li sostiene. Modellando le sue conoscenze e decisioni sulle ipotesi dei giocatori in sostanza non fate altro che coinvolgere i giocatori nella creazione stessa del loro alleato. Date loro autorità narrativa, sebbene in maniera filtrata e indiretta. Lo “pseudo-Gandalf” con Intelligenza 18 e Saggezza 18 deve necessariamente risultare da un lavoro di equipe. Sta a voi porre dei limiti in modo che non si trasformi in un deus ex machina, ma non fa certo male ogni tanto ammettere che “a questa cosa voi non avevate pensato ma lui certamente sì”.

Keep gaming.

Annunci