levelonehumanOggi vi parlo dei punteggi di Caratteristica, concentrandomi sui tre “mentali”. In passato avevo già toccato l’argomento dal punto di vista dei giocatori (qui e qui). Oggi invece ne parliamo nell’ottica del Master, che deve trarre il massimo da queste tre statistiche scarne per avere un’idea di come interpretare il relativo PNG (o mostro). La solita avvertenza: non voglio insegnare niente, le mie sono solo elucubrazioni personali che mi tornano comode quando devo decidere come interpretare il significato delle Caratteristiche. Non si tratta in alcun modo di interpretazioni “ufficiali” e certamente valgono quanto quelle di chiunque altro. Anzi, sarei contento che i lettori evidenziassero eventuali approcci personali diversi dal mio, per arricchire il mio bagaglio di “sporchi trucchi da Master”.

Detto questo, iniziamo il pippone mentale.

Il segreto di Pulcinella delle Caratteristiche è che vanno interpretate le une per mezzo delle altre. Non è tanto il singolo valore che conta, quanto la loro combinazione. In particolare, il valore di Intelligenza ha un gran bisogno di essere delimitato facendo ricorso a Saggezza e Carisma.

L’intelligenza umana è qualcosa di molto difficile da definire. Non esiste allo stato attuale una definizione ufficiale e univoca del concetto di intelligenza. Dal punto di vista etimologico:

Intelligenza (s. f.) – dal sostantivo latino intelligentĭa, a sua volta derivante dal verbo intelligĕre, “capire”.

Secondo alcuni intelligĕre sarebbe una contrazione del verbo latino legĕre, “leggere”, con l’avverbio intŭs, “dentro”; chi aveva intelligentĭa era dunque qualcuno che sapeva “leggere-dentro”, ovvero “leggere oltre la superficie”, comprendere davvero, comprendere le reali intenzioni. Secondo altri, intelligĕre è invece una contrazione di legĕre con la preposizione ĭnter, “tra”; in tal caso avrebbe indicato una capacità di “leggere tra le righe”, stabilire delle correlazioni tra elementi.

(da Wikipedia, voce “Intelligenza”)

Mi piace molto il “leggere tra le righe”, anche se con tutta evidenza il concetto di intelligenza come sinonimo di “capire” è un po’ troppo vago per i nostri scopi.

Lo psicologo statunitense Howard Gardner, sulla base di ricerche e letteratura su soggetti affetti da lesioni di interesse neuropsicologico, arriva a distinguere ben 9 espressioni fondamentali dell’intelligenza, derivanti da strutture differenti del cervello, e indipendenti l’una dall’altra. Ecco, qui di seguito, i nove macro-gruppi intellettivi:

  1. Intelligenza Linguistica: è l’intelligenza legata alla capacità di utilizzare un vocabolario chiaro ed efficace. Chi la possiede solitamente sa variare il suo registro linguistico in base alle necessità ed ha la tendenza a riflettere sul linguaggio.
  2. Intelligenza Logico-Matematica: coinvolge sia l’emisfero cerebrale sinistro, che ricorda i simboli matematici, che quello di destra, nel quale vengono elaborati i concetti. È l’intelligenza che riguarda il ragionamento deduttivo, la schematizzazione e le catene logiche.
  3. Intelligenza Spaziale: concerne la capacità di percepire forme e oggetti nello spazio. Chi la possiede, normalmente, ha una sviluppata memoria per i dettagli ambientali e le caratteristiche esteriori delle figure, sa orientarsi in luoghi intricati e riconosce oggetti tridimensionali in base a schemi mentali piuttosto complessi. Questa forma dell’intelligenza si manifesta essenzialmente nella creazione di arti figurative.
  4. Intelligenza Corporeo-Cinestesica: coinvolge il cervelletto, i gangli fondamentali, il talamo e vari altri punti del nostro cervello. Chi la possiede ha una padronanza del corpo che gli permette di coordinare bene i movimenti. In generale si può riferire a chi fa un uso creativo del corpo, come i ginnasti e i ballerini.
  5. Intelligenza Musicale: normalmente è localizzata nell’emisfero destro del cervello, ma le persone con cultura musicale elaborano la melodia in quello sinistro. È la capacità di riconoscere l’altezza dei suoni, le costruzioni armoniche e contrappuntistiche. Chi ne è dotato solitamente ha uno spiccato talento per l’uso di uno o più strumenti musicali, o per la modulazione canora della propria voce.
  6. Intelligenza Interpersonale: coinvolge tutto il cervello, ma principalmente i lobi pre-frontali. Riguarda la capacità di comprendere gli altri, le loro esigenze, le paure, i desideri nascosti, di creare situazioni sociali favorevoli e di promuovere modelli sociali e personali vantaggiosi. Si può riscontrare specificamente nei politici e negli psicologi, più genericamente in quanti possiedono spiccata empatia e abilità di interazione sociale.
  7. Intelligenza Intrapersonale: riguarda la capacità di comprendere la propria individualità, di saperla inserire nel contesto sociale per ottenere risultati migliori nella vita personale, e anche di sapersi immedesimare in personalità diverse dalla propria. È considerata da Gardner una “fase” speculare dell’intelligenza interpersonale, laddove quest’ultima rappresenta la fase estrospettiva.
  8. Intelligenza Naturalistica: consiste nel saper individuare determinati oggetti naturali, classificarli in un ordine preciso e cogliere le relazioni tra di essi. Alcuni gruppi umani che vivono in uno stadio ancora “primitivo”, come le tribù aborigene di raccoglitori-cacciatori, mostrano una grande capacità nel sapersi orientare nell’ambiente naturale riconoscendone anche i minimi dettagli.
  9. Intelligenza Esistenziale o Teoretica: rappresenta la capacità di riflettere consapevolmente sui grandi temi della speculazione teoretica, come la natura dell’universo e la coscienza umana, e di ricavare da sofisticati processi di astrazione delle categorie concettuali che possano essere valide universalmente.

Sotto questi aspetti/teoria il significato del concetto di intelligenza è da intendersi dunque come particolari abilità di cui è dotato l’individuo. Sebbene queste capacità siano più o meno innate negli individui, non sono statiche e possono essere sviluppate mediante l’esercizio, potendo anche “decadere” col tempo. Lo stesso Gardner ha poi menzionato il fatto che classificare tutte le manifestazioni dell’intelligenza umana sarebbe un compito troppo complesso, dal momento che ogni macro-gruppo contiene vari sottotipi.

Random Ability ScoresConfrontando le definizioni date dal Manuale del Giocatore con i tipi di intelligenza individuati da Gardner, è facile avvedersi che molti tipi di “intelligenza” sono coperti in realtà da altre Caratteristiche: per esempio, l’intelligenza corporeo-cinestesica coincide con la Destrezza, l’intelligenza musicale è affidata a specifiche Abilità (per es. intrattenere), l’intelligenza interpersonale è attratta nella sfera del Carisma e così via.

Nel D&D, la Caratteristica Intelligenza va accostata a Saggezza e Carisma, se non altro perché le altre tre Caratteristiche (Forza, Destrezza e Costituzione) riguardano la struttura e la gestione del corpo. Però, se vogliamo, possiamo accoppiare una Caratteristica mentale e una fisica sulla base di una loro somiglianza di funzione:

  1. Caratteristiche che potremmo definire “espansive“: Forza e Carisma. Esse esprimono potenza rivolta verso l’esterno, capacità di modificazione diretta dell’ambiente. La Forza serve a modificare l’ambiente in maniera fisica, il Carisma a relazionarsi e, in definitiva, a influenzare le persone.
  2. Caratteristiche di “controllo“: Destrezza e Saggezza. Esse implicano un certo grado di autocontrollo, fisico o mentale. La Destrezza esprime la precisione con cui un soggetto è in grado di muovere il proprio corpo. La Saggezza (altra caratteristica difficile da definire) esprime il “buon senso”, che in sostanza è una forma di controllo delle risorse mentali. E’ intuitivo che una persona saggia sia in grado di “dominarsi” meglio di una persona priva di questa caratteristica. Così come è intuitivo che un “saggio” sappia scegliere i temi su cui riflettere meglio di chi saggio non è. Lo stesso concetto di intuizione è più affine alla Saggezza che all’Intelligenza, perché non è altro che la capacità di giungere rapidamente a una sintesi, a una conclusione, evitando ragionamenti prolissi o meglio scegliendo il percorso più rapido senza esplicitare ogni “passaggio” del ragionamento.
  3. Caratteristiche di “potenza passiva“: Costituzione e Intelligenza. La Costituzione denota la struttura fisica, la resistenza a ferite e malattie, la robustezza. E’ potenza, ma non rivolta verso l’esterno (come nel caso della Forza), bensì verso l’interno. Allo stesso modo, l’Intelligenza può essere vista come potenza mentale, interiore, capacità di elaborazione, memoria e raziocinio, ma che necessita di altro per essere disciplinata ed esternata.

Quindi potremmo semplificare la relazione tra Caratteristiche mentali come segue: l’Intelligenza è la potenza di calcolo, la Saggezza è il controllo di tale potenza, il Carisma è il modo di comunicare i risultati all'”esterno”. Se prendiamo per buona questa relazione, possiamo sbizzarrirci a combinare le tre variabili per generare un’infinità di caratteri diversi, senza per questo perderci nella complessità della mente umana.

Facciamo qualche prova.

Int 16, Sag 8, Car 11

Abbiamo un soggetto capace di capire e interpretare l’ambiente esterno, estremamente valido nell’analisi, ma poco intuitivo. Si relaziona bene con gli altri, ma non è particolarmente socievole nè brillante. Mancandogli la saggezza, gli manca anche l’arguzia, la battuta pronta, l’ironia. E’ il tipo di persona che sembra scialba perché non è rapida nel rispondere a tono, ma dà più l’idea di essere riservato che stupido. Magari poi rimugina per ore su un fatto e ne comprende le intime implicazioni, e magari si tormenta per non aver “messo a posto” il suo interlocutore con una frase che ha impiegato le due ore successive a perfezionare nella sua mente. A scuola andava benissimo, capiva al volo e avrebbe potuto uscire a divertirsi, ma sentiva l’esigenza di “approfondire” e del libro di testo memorizzava anche l’indice analitico.

sheldon

Qualcuno ha detto Sheldon? Naaa, troppo Carisma…

Proviamo a invertire i valori di intelligenza e saggezza. Int 8, Sag 16, Car 11

Qui la situazione è opposta: il nostro PNG non è una mente eccelsa – in senso accademico – ma si sa destreggiare bene nella vita quotidiana. Sceglie con cura le proprie battaglie e usa bene la poca intelligenza che possiede. E’ probabile che abbia buone capacità di concentrazione e che finisca per sembrare più intelligente di quanto non sia. A scuola andava bene, perché studiava solo le poche nozioni che i suoi amici secchioni gli dicevano essere le più importanti, e solo quando sapeva che sarebbe stato interrogato. Si relaziona in maniera equilibrata con l’esterno, e, anche se non è un “piacione”, risulta piuttosto brillante.

Abbassiamogli il Carisma. Int 8, Sag 16, Car 8

Ahi ahi, le cose si mettono male. Il nostro amico comincia a diventare introverso. Può adattare il suo modo di essere introducendo un po’ di misantropia, per giustificare la propria inadeguatezza sociale (correttamente percepita, grazia alla saggezza, ma mal gestita, grazie all’intelligenza limitata). Non è esattamente un nerd, perché non è abbastanza intelligente. E’ più un filosofo amaro e cinico, che rimugina sulla vacuità dell’esistenza umana senza mai veramente esplicitare in termini rigorosi la propria teoria; piuttosto snocciola modi di dire densi di “saggezza popolare”. Oppure semplicemente è un furbo che fa i propri interessi senza nemmeno cercare di piacere agli altri (per capire in quale dei due casi ci troviamo, entra in gioco l’allineamento).

Ora alziamo Intelligenza e Carisma, diminuendo drasticamente la Saggezza. Int 16, Sag 6, Car 16

Qui abbiamo l’intelligenza al servizio della manipolazione sociale. Il PNG ha un grande potenziale mentale, ma è dispersivo, forse pigro o poco interessato, o magari è interessato a troppe cose e finisce per non eccellere in nulla. In compenso è un simpaticone. Piace, sa relazionarsi agli altri e usa la sua intelligenza in maniera istintiva per rafforzare questa sua abilità sociale. Il risultato finale dipende dall’allineamento: un leader (legale), o la sagoma del gruppo, l’estroverso imprevedibile (caotico). Ma attenzione: la bassa Saggezza lo rende un leader affascinante ma inutile, perché è incapace di perseguire obbiettivi a lungo termine, oppure perché prende improvvise decisioni contro ogni buon senso politico. Nel caso della sagoma del gruppo, la bassa saggezza si traduce in una spiccata erraticità del comportamento, che alla lunga logora la capacità di stabilire relazioni affidabili a lungo termine. Il nostro amico resterà per sempre l’anima della festa, ma appena la festa finisce si troverà solo come un cane.

E ora, una bomba a orologeria. Int 7, Sag 7, Car 17

Bassa Intelligenza, bassa Saggezza, Carisma da vendere. Il re del fumo senza arrosto, il principe delle folle in delirio che dice solo ovvietà, ma con piglio da grande dispensatore di verità assolute. Ha pochissima introspezione, è uno che proietta all’esterno ogni disagio interiore, peraltro percepito in maniera solo vaga, dato che non è abbastanza intelligente per districare il nodo di emozioni inespresse e la rabbia impotente che ne deriva. E’ probabile che si scelga un capro espiatorio e si convinca che le sue frustrazioni derivano tutte da lì. La cosa preoccupante è che ha abbastanza Carisma da fare proseliti. Attenzione: piace, ma non per la sua simpatia: non è abbastanza intelligente da essere un umorista nè abbastanza saggio da avere la battuta pronta. Se è per questo non è abbastanza saggio nemmeno per capire il valore di una sana risata al momento opportuno. L’allineamento ci dirà se diventerà Adolf Hitler (legale malvagio), un cretino molesto e chiacchierone, ma innocuo (neutrale), Ozzy Osbourne (caotico buono).

Uuuhh, ya know.. mrggkrls fd sl fjd daffuck sdlkjf s  òlsdf ... right?

Uuuhh, ya know.. mrggkrls fd sl fjd daffuck sdlkjf s òlsdf … right? YEAH, RIGHT! GREAT SPEECH!

Quelli che abbiamo visto sono solo esempi, ma il Master è libero di interpretare i dati a disposizione come vuole. In sostanza le Caratteristiche non sono binari da seguire, ma piuttosto occasioni straordinarie per esercitare la propria creatività. Una volta schematizzato il carattere del PNG, interpretare correttamente il suo valore di intelligenza sarà più facile. Nel caso che mi sono prefisso di trattare in ultima istanza (l’Intelligenza molto alta), il ricorso alla Saggezza e al Carisma per orientare l’intepretazione risulta determinante. Quando applicherò i criteri al caso pratico del Mind Flayer tutto questo si arricchirà di nuovi significati e di ulteriore complessità, ma per ora provate a dare un senso nuovo alle combinazioni delle tre Caratteristiche mentali di D&D, sulla base di quanto proposto. Un esercizio divertente (che a me viene naturale perché sono pazzo) è provare a immaginare le Caratteristiche delle persone che conoscete o di personaggi famosi. Quasi sicuramente i risultati differiscono da un Master all’altro, ma come ho detto lo scopo non è di “azzeccare” un’inesistente risposta esatta, quanto piuttosto di esercitare la fantasia.

Keep gaming. E se non ci sentiamo nel frattempo, buon Natale.

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