Oggi voglio sottoporre agli amici del blog il lavoro di uno dei miei artisti fantasy preferiti: Justin Sweet. Non posso dire che il suo stile mi abbia influenzato, perché ciò implicherebbe il fatto che io sia riuscito a imparare qualcosa da lui. E’ più esatto dire che cerco invano di copiarne la tecnica, ma non sono degno neanche di baciargli la tavoletta grafica.

Quando per la prima volta ho visto i ritratti dei personaggi del gioco Icewind Dale sono rimasto affascinato e ho cercato dappertutto in Rete l’opera di questo straordinario artista dallo stile inconfondibile. Pur lavorando in digitale, ha un tratto pastoso, “dipinto”, con un chiaroscuro marcato ma non eccessivo e personaggi “vivi”, ma soprattutto è quanto di più lontano si possa immaginare dallo stile-manga che impera oggidì e che io non apprezzo particolarmente.

Confrontate queste due diverse declinazioni dello stesso tema (il drow), la prima da parte del tanto osannato Wayne Reynolds, la seconda da parte di Justin Sweet:

Reynolds_Drowjustin_drow

E’ questione di gusti, per carità, ma io preferisco di gran lunga lo stile di Sweet. Immaginate tutta la manualistica di Pathfinder illustrata da lui. Me li porterei anche a letto, quei manuali.

Quella che segue è una delle poche immagini veramente hi-res che sono riuscito a trovare in Rete, ingranditela e ammirate la finezza dei dettagli della spada, in contrasto con la voluta grossolanità dello sfondo e delle parti meno importanti. Lo stile ricorda il grande ritrattista Singer Sargent.

art-male-hmn-fighter_big

Questa più che un’illustrazione è concept art, ma ecco cosa succede quando il nostro si dedica all’illustrazione vera e propria:

justin_sweet2

justin_sweet3

Nelle pose dinamiche “congelate” a metà del movimento e nella composizione epica c’è la lezione di Frazetta, ma c’è anche un tumulto nel tratto che è tutto suo. Ho scelto appositamente queste due illustrazioni perché contengono uno schema di composizione identico, anche se la similitudine non è apparente di primo acchito. Abbiamo il punto focale (fantasma o mostro che sia) in alto a destra, che attira subito l’attenzione; fanno da contrappeso l’antagonista umano principale sulla sinistra, il cui sguardo fa ricadere l’attenzione nuovamente sul punto focale, e i comprimari, cioè figure di rinforzo meno definite ma che allargano il respiro della composizione. Nella seconda illustrazione le figure dei comprimari sono di spalle, in stile tipicamente frazettiano.

Tra i lavori che ha fatto: la già citata concept art per famosi giochi per pc, come Icewind Dale e Fallout, numerose copertine per romanzi e per manuali di giochi di ruolo, e recentemente un bel po’ di concept art per il nuovo film Thor 2, che potete ammirare qui.

La tecnica è prevalentemente digitale, a parte qualche lavoro in acquerello o al tratto. Nelle illustrazioni e nella concept art segue un workflow abbastanza convenzionale, che lui stesso spiega in alcuni blog. Parte da uno schizzo a matita, lo importa in Painter, definisce a larghe pennellate i chiaroscuri principali, usando lo strumento acquerello, poi passa al dettaglio usando gli strumenti pennello a olio o pastello a olio. E proprio il pastello a olio di Painter sembra essere il suo “marchio di fabbrica”.

Questo è il suo sito ufficiale: http://justinsweet.com

Keep gaming (and drawing).

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