Ieri sera si è svolta la prima sessione con il Sistema della Gilda. L’ambientazione è quella già testata dell’isola di Roregaria. Per la verità ci siamo limitati a creare i personaggi e a giocare una brevissima avventura di prova. Mentre creavamo i personaggi ho illustrato l’attuale aspetto del sistema di gioco. Come ho già detto ai giocatori, si tratta di un aggiustamento di tutte le regole di Dungeon Hack, sfrondate di quelle che si erano rivelate inutili e arricchite con le esperienze di beta testing.

La mia prima impressione è buona: le regole sono state accettate bene dal gruppo, anche perché si trattava di regole già provate negli ultimi due anni, sebbene con modalità leggermente differenti. La creazione di sette (diconsi: sette) personaggi contemporaneamente da parte di neofiti del sistema ha portato via meno di un’ora, il che sarebbe buono di per sè, ma diventa eccezionale se si considera che nel frattempo io spiegavo le nuove regole!

La prova di gioco è andata piuttosto bene e le regole scorrono senza eccessivi intoppi e senza appesantire l’avventura. Il sistema di turni di combattimento ha bisogno di un po’ di rodaggio ma promette bene. Per facilitare la visualizzazione, ricomincerò a pubblicare schizzi e illustrazioni, nonché (novità) mappe dei luoghi.

Nel frattempo, è ancora aperta la gara per dare un nome al gioco. Vi prego di farmi avere le vostre proposte definitive, tenendo conto dell’atmosfera dell’ambientazione.

Per ora è tutto, grazie a tutti i membri della Gilda per aver pazientato così a lungo e per aver sopportato le infinite varianti alle regole che vi chiedevo di provare.

A breve pubblicherò il manuale del giocatore sul blog, così anche gli amici esterni alla Gilda potranno curiosare un po’ sul “come giochiamo noi”.

Keep gaming.

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5 pensieri su “Sistema della Gilda

  1. Mi associo, il sistema è veloce, considerando che lo abbiamo ripreso dopo tanto tempo ed eravamo in tanti. Il fatto di aver preparato tutti quei personaggi in così poco tempo è strabiliante. Non vedo l’ora di vedere cosa combiniamo con le armatura a pezzi, e l’evoluzione dell’alchimista.

  2. Devo dire che il nuovo sistema di gioco mi è piaciuto e mi ha molto entusiasmato, nonostante si sia trattata di una mini-avventura per ragioni di tempo.
    Trovo il tutto molto realistico, soprattutto per quanto riguarda il calcolo delle ferite che secondo me è una nota positiva rispetto a quello che accade in D&D.
    Perchè puoi anche essere il piu’ cazzuto guerriero del mondo, ma se ti mozzano un braccio in combattimento al 99% muori dissanguato, primo o trentesimo livello che tu sia!

    p.s.
    per il nome da dare, come già detto, appoggio quello di Ducaconte che mi sembra ottimo

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