Come i membri della Gilda sapranno, Dungeon Hack si è evoluto durante il playtesting in una maniera inaspettata. Da semplice gioco di esplorazione di dungeon “vecchio stile” ha subito una trasformazione profonda. A breve vedrà la luce il nuovo regolamento – che ovviamente dovrà essere provato ancora un po’ – e mi sono deciso ad abbandonare il nome Dungeon Hack perché si tratta di un gioco diverso. Diverso nello stile, nell’ispirazione e nelle finalità, oltre che parzialmente nelle meccaniche. Avrà una sua ambientazione di default e meccaniche pensate in funzione della medesima.

Il punto è: come lo chiamiamo? Per questa onerosa incombenza ho pensato di chiamare in causa i membri più assidui della Gilda Cacciatori Sedentari di Draghi facendoli scontrare a sberle… ehm, no, volevo dire in un torneo di inventiva. Quindi bando alle ciance e datevi da fare: ognuno dei seguenti loschi figuri dovrà partorire almeno tre potenziali nomi: Bendo, Brezza, Cimi, Beppe, Perez, Mescal, Ducaconte Ozzy, Stefano. Il nome più interessante secondo il mio insindacabile giudizio passerà il turno e si scontrerà con i nomi scelti dagli altri giocatori.

Non estendo la gara agli altri frequentatori del blog per il semplice motivo che, non avendo partecipato alle sessioni di prova, non conoscono l’ambientazione e i dettagli dell’atmosfera. Ai membri della Gilda comunicherò a voce le linee guida per scegliere un nome adatto.

Dopo la prima scrematura, gli scontri tra i “creativi” saranno i seguenti:

1) Bendo – Brezza

2) Perez – Cimi

3) Beppe – Stefano

4) Mescal – Ducaconte Ozzy

Seguiti da 1) contro 2) e 3) contro 4). La finale sarà decisa a colpi d’ascia o a birra e salsicce. Sappiate che il solerte Perez ha già fornito la sua “submission” e ha già un nome in lizza, che personalmente trovo fighissimo (tanto per farvi un po’ di pressione).

Nota importante: solo i nomi che raggiungeranno la finale saranno pubblicati. Io dal canto mio mi impegno a non imporre nessun nome: mi limiterò ad esercitare la mia supremazia di creatore del gioco scegliendo tra quelli che mi saranno sottoposti. Che umiltà! Che magnanimità!

E che il massacro abbia inizio.

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