D&D è studiato espressamente per essere usato con griglia e miniature. Anche il nostro gruppo, sin dagli inizi, è spesso ricorso a questo sistema per tener traccia delle rispettive posizioni nei combattimenti e nelle situazioni in cui l’esatta collocazione di un personaggio faceva la differenza. In effetti, se si vuole giocare D&D “by the book”, non si può prescindere dall’uso di griglia e miniature, pena la totale inutilizzabilità di tutti gli aspetti più tattici del gioco (per esempio: attacchi di opportunità, linea di visuale, movimento ridotto negli spazi ristretti e così via.

battle_grid

Se ragiono su QUESTO…

C’è però un problema che ho vissuto spesso in prima persona e credo si verifichi anche per alcuni – o tutti – i giocatori.

Quando ascolto la descrizione di un luogo o una situazione da parte del Master oppure io stesso, da Master, ne fornisco una ai giocatori, visualizzo la scena mentalmente con notevole dettaglio. Se spiego ai personaggi che si trovano in una palude, cerco di dare loro abbastanza elementi da immaginarsi la scena in modo vivido. Alcune volte ci riesco, altre volte un po’ meno, però una costante è che i dettagli che passo verbalmente sono solo quelli principali. In realtà, nella mia mente “vedo” la scena in prima persona, come se fossi il personaggio o una telecamera piazzata nel bel mezzo dell’ambientazione. In più, immagino una pletora di dettagli di contorno che restano solo “miei”: il rumore degli stivali nel fango, il leggero effetto ventosa del terreno ad ogni passo, la sgradevole umidità che filtra attraverso il cuoio fradicio degli stivali, le punture di zanzara, il ronzio degli insetti, l’odore di muschio e legno marcio, il senso di appiccicaticcio dei vestiti sulla pelle e il peso dell’armatura sulle spalle; l’odore di sudore (mio e degli altri), la stanchezza e il senso di smarrimento in un luogo così ostile, il tintinnio delle armi e lo scricchiolio dei rami morti… potrei continuare per ore. Ho una fantasia piuttosto vivida e forse non tutti beneficiano di un’esperienza così globale, ma credo che più o meno tutti i giocatori visualizzino la scena come se la stessero vedendo attraverso gli occhi del proprio personaggio. Questo effetto è una delle cose più belle che mi offre il gioco di ruolo, un senso di immersione così totale da generare in alcuni casi dei “falsi ricordi”: ricordo cose che ha vissuto un personaggio (nel mio caso, non-giocante) come se le avessi vissute io personalmente.

... non riesco a visualizzare QUESTO

… non riesco a visualizzare QUESTO

Quando si arriva ad uno scontro, l’emozione di questa esperienza dovrebbe decuplicare, ma l’uso della griglia e delle miniature genera uno strano fenomeno che smorza parecchio l’immersione. La griglia ti obbliga a vedere la scena “dall’alto”, con un taglio più tattico ma sicuramente meno immersivo. In breve, o si segue il combattimento dalla griglia o si chiudono gli occhi e lo si vive. Non riesco a fare entrambe le cose, e sospetto che anche molti dei miei compagni abbiano lo stesso limite. Generalmente, più la scena è emozionante e coinvolgente e più spesso ci si dimentica di aggiornare le rispettive posizioni sulla griglia. Quando si spostano le miniature, viceversa, ci si ritrova catapultati brutalmente fuori dal proprio mondo di fantasia e solo con un notevole sforzo si riesce a mantenere l’immagine in soggettiva faticosamente creata nelle fasi meno concitate del gioco. Se a questo si aggiunge la preoccupazione di consultare e aggiornare la scheda del personaggio, di tirare i dadi e fare i calcoli, di interagire “fuori personaggio” con gli altri giocatori e con il Master, si finisce con il giocare ad un gioco che somiglia agli scacchi e molto poco ad un gioco di ruolo.

Aggiungo una nota prettamente da “Master-creatore”: anche durante la creazione di dungeon ho lo stesso problema. Per creare luoghi e incontri interessanti devo evitare di partire da una mappa. Per quanto sia ben disegnata, una mappa mi impedisce di vedere il mondo in tre dimensioni, in soggettiva, come lo vedranno i giocatori. Devo immaginare di essere un esploratore e annotare quello che mi piacerebbe vedere in soggettiva, per poi “razionalizzarlo” e metterlo giù in visuale dall’alto.

Qualcuno ha avuto lo stesso problema, come Giocatore o come Master? E se sì, come lo avete risolto?

Keep gaming.

Annunci