Da due settimane il progetto Dungeon Hack sta ristagnando. Non si gioca, perché non siamo riusciti a coordinarci, non vado avanti nella stesura del nuovo manuale perché il lavoro e la bambina mi stanno succhiando tutto il tempo libero. E proprio in questi momenti, neanche a farlo apposta, mi vengono le idee migliori. Ho pensato di riarrangiare la sezione dedicata all’equipaggiamento, retrodatando il livello tecnologico a quello della prima parte del XIII secolo. Ciò contribuirà, nelle mie intenzioni, a ricreare il senso di “età oscura” che voglio dare all’ambientazione.

Sempre a livello di tecnologia, è indispensabile creare qualche elenco di oggetti disponibili coerenti con l’ambientazione, e se si va a verificare punto per punto l’elenco standard di “oggetti da avventuriero” fornito da D&D ci si accorge che è un caos.

Inoltre ho avuto idee interessanti sulla religione, che dovrebbe rivestire un ruolo centrale in questa specie di mondo sempre sull’orlo della disperazione che mi sono inventato.

Il tutto però richiede accurata pianificazione ed accuratissimo studio, cose che non ho tempo di fare, dannazione!

Come se non bastasse, mi è venuto il ghiribizzo di fare una serata “one shot” a Mondo di Tenebra, per cui mi sono messo a leggiucchiare qualche pubblicazione interessante. Anche qui, la lettura è frammentaria e comunque richiederebbe pesanti modifiche per dare vita ad una serata davvero “speciale”. E anche qui, ho dovuto gettare la spugna e rimandare almeno di una settimana.

Accidenti, questa vita reale sta cominciando ad essere troppo invadente.

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