La copertina dell'ambientazione Ravenloft

Ieri sera si è conclusa l’avventura di prova basata su una conversione del modulo Ravenloft al sistema Dungeon Hack.

Nel complesso sono molto soddisfatto, sia di come i giocatori hanno risposto all’avventura, sia di quanto il sistema si sia dimostrato promettente. I giocatori sembravano soddisfatti, e l’ambientazione da film horror (da me modificata rispetto al modulo originale, che ambienta tutto in uno pseudo-medioevo assolutamente fuori tema) è piaciuta talmente tanto che ci sono state proposte affinché si mantenesse almeno per un po’, o comunque che si creasse un’ambientazione più moderna rispetto al fantasy “classico”. Le ipotesi sono state varie: Inghilterra vittoriana, Egitto, Prima Guerra Mondiale… In realtà dubito che le meccaniche di DH reggerebbero bene ad una conversione ad un’ambientazione troppo moderna. Fisserei come spartiacque la seconda metà dell’Ottocento, con pesanti aggiustamenti. Una soluzione valida potrebbe essere una conversione a DH della Maschera della Morte Rossa, una versione “fine Ottocento con occultismo” della Terra storica. Oppure si potrebbe continuare sulla falsariga di quanto già sperimentato, con gli stessi personaggi o con personaggi nuovi, sfruttando le potenzialità di Ravenloft come ambientazione. Un’idea che mi era venuta era di dividere il numeroso gruppo in due sottogruppi che portano avanti campagne con stili diversi, una più “tradizionale” fantasy e una più sperimentale. Sarebbe un’ottima occasione per provare il sistema di gioco della Gilda in due contesti molto diversi.

In definitiva, ho bisogno di sapere quali siano le vostre preferenze e i vostri desideri e vi raccomando di esprimerli qui, sotto forma di commento.

Keep Gaming,

Pennymaster

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7 pensieri su “Ravelonft in salsa DH – parte seconda

  1. Ieri sera mi sono divertito molto. Mi sono sentito rapito dal mio personaggio come non mai. E’ strano come dall’ ultima sessione i ricordi dei personaggi, degli ambienti e della storia fossero vaghi, poi d’un tratto, quando abbiamo ripreso l’avventura, tutto è diventato chiaro e limpido come se non fossi mai andato via da lì. Il sotteraneo del castello, da immagine vaga e sfocata, è tornato in un attimo l’ambiente tetro ma ormai famigliare che mi ero disegnato nella mente. Spero di poter vivere altre avventure come questa anche se l’ambientazione pseudo rumena non mi entusiasma.Vorrei anche riuscire a migliorare la gestione delle rune che faccio fatica a memorizzare. Devo trovare un metodo per semplificarne la gestione e la ricerca.
    Ringrazio il master e tutti i miei compagni di gioco per le avventure che mi fate vivere. Alla prossima, fate i bravi.

  2. Esprimo innanzitutto la mia preferenza per l’ambientazione più moderna in quanto vorrei abbandonare per un pò il Fantasy puro quindi va benissimo sia La Maschera della morte Rossa che Ravenloft. La sessione conclusiva è stata veramente fantastica e per un attimo ho pensato fossimo veramente spacciati e questo rischio con vittoria per il rotto della cuffia mi ha dato emozioni “positive e negative” che D&D non mi ha mai dato. Purtroppo sono finito in bocca al Cattivo prematuramente ma mi sono divertito un sacco. Complimenti vivissimi a tutto il gruppo per come ha giocato e al Penny per come ha raccontato questa storia.

  3. Innanzi tutto un pò di invidia per non esserci stato all’ultima sessione, io forse sono più per il fantasy. Ma trovo molto interessante variare quindi mi va bane tutto. (Notizia per il Penny, Mauro per un paio di mesi non c’è).

  4. Come ho già detto in altro post, quest’avventura mi ha fatto tornare l’entusiasmo per i gdr, al livello delle sessioni della prima edizione e del primo Araya.

    Riguardo alle ambientazioni, sarei propenso ad accantonare per un pò il fantasy puro e utilizzare ambientazioni più ottocentesche, a riguardo proporrei a tutti di vedere o rivedere “Sherlock Holmes”, di cui ho visto il trailer in questi giorni.

    Un film che a me è piaciuto un sacco, sia per gli interpreti che per la storia, in cui c’è veramente un pò di tutto, chiaramente sarebbe meglio trovare un accordo tra tutti i giocatori.

    Visto che ci sono ancora fautori dell’hard fantasy credo che le scelte dovranno cadere tra quest’ultimo e il periodo 700/800, infatti il medioevo, comunque farcito da occulto e magia, lo vedo molto simile al fantasy.

  5. Toc-toc… posso dire la mia? si? bene, allora ecco…
    Io in linea di massima resto aperto a tutte le proposte( stile fantasy e non).
    Tuttavia se dovessi fare una scelta tra i due opterei maggiormante per ambientare l’avventura in un mondo piu’ reale e nel periodo 700/800 magari prendendo spunto da qualche avventura sullo stile Sherlock Holmes che, come dice Bendo, contiene davvero un po’ di tutto.
    Il film che avevo visto qualche anno fa era stato davvero bello, pieni di colpi di scena, sovrapporsi tra scienza e magia (beh… diciamo “falsa magia” ma poco importa…)

  6. Un appunto: Anche un’ambientazione in stile steampunk potrebbe essere valida, in proposito andatevi a vedere Doctor Who, per chi se lo ricorda, negli episodi che passavano alla Rai nei primi anni ’80…..

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