Ahhh... vi asspetaavo, cari osspitii...

Ieri sera c’è stata una sessione di testing di Dungeon Hack un po’ particolare: abbiamo giocato il celebre modulo Ravenloft adattato alle regole di Dungeon Hack. Il modulo, originariamente pubblicato per le regole dell’Advanced D&D, non ha perso un grammo del suo fascino originale, anzi, direi che ci ha guadagnato in atmosfera. Per chi voglia sapere qualcosa sulla storia di Ravenloft consiglio questa lettura illuminante (ATTENZIONE GIOCATORI! La descrizione è piena di spoilers, potreste perdere la sorpresa: leggete solo dopo aver giocato il modulo).

I giocatori (Mirko, Carlo, Perez e Bendo) si sono comportati molto bene, con buone intuizioni e soprattutto con ottima immedesimazione. Le regole di Dungeon Hack non sembrano porre problemi al gruppo, così ci siamo goduti l’atmosfera da vecchio film dell’orrore che questo magico modulo è in grado di suscitare, senza la spazzatura hack’n’slash che le regole del D&D imponevano all’avventura originale.

Io mi sono divertito come un bambino, indugiando un po’ nelle descrizioni delle scene macabre e delle situazioni disturbanti di cui abbonda questa avventura. Devo confessare che molto del materiale di contorno è farina del mio sacco, per rendere il tutto più digeribile per il mio gruppo di giocatori, che nelle citazioni di film e nelle atmosfere gotiche ci sguazzano a più non posso.

Tecnicamente parlando, mi pare che le regole narrative di DH siano di gran lunga più adatte di quelle di D&D ad un’avventura come questa, però io sono di parte per cui non insisto e lascio giudicare ai giocatori. L’adattamento non ha dato alcun problema, a parte il sistema magico, completamente diverso da quello originale ma tutto sommato nient’affatto malvagio.

Grazie ai partecipanti e, come al solito, keep gaming.

Pennymaster

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