La parte effettivamente esplorata dal gruppo. Di questo passo finiremo a dicembre, ma è bello così.

Ieri sera si è svolta la prima sessione della nuova campagna di Dungeons&Dragons (v. 3.5). Si è trattato di un ritorno alle origini, sia per quanto riguarda l’ambientazione (Greyhawk) sia per quanto riguarda le atmosfere , molto “old style”. Il gruppo ha giocato bene come non accadeva da mesi, con una bella integrazione tra i personaggi e numerosi momenti di buon roleplay. La parte più importante è stata comunque l’esplorazione del dungeon. Il modulo giocato si chiama “Dungeon of the Fire Opal” ed è di Jonathan Tweet. Pubblicato sul numero 84 del vecchio e compianto Dungeon Magazine, ha la caratteristica, a parte il fatto di essere veramente ben congegnato, di proseguire idealmente l'”esempio di gioco” contenuto nel Manuale del Master, espandendo il dungeon là appena abbozzato. In effetti, le prime stanze sono proprio quelle in cui si muovevano Mialee, Lidda, Jozan e Tordek, i personaggi-simbolo della Terza Edizione, ed anzi il modulo prende le mosse da dove il gruppo di superstar ha abbandonato l’esplorazione.

I giocatori sono stati brillanti, a parte alcune occasionali ingenuità dovute al fatto che era molto tempo che non giocavamo un’avventura totalmente sottoterra, con tutte le astuzie necessarie e le problematiche connesse. Tra i momenti che ho apprezzato di più ci sono:

1) l’estrazione del cadavere di un monaco dalle acque gelide del torrente sotterraneo, per scoprire, nella sua mano destra, una piccola chiave d’argento.

2) il combattimento con il fungo fantasma, un piccolo ma letale predatore invisibile.

3) la liberazione di un ghoul dal bozzolo tessuto intorno a lui dai ragni giganti, pensando di salvare una vittima innocente.

4) la scoperta della porta segreta che conduce alla parte più vecchia del dungeon. Un lavoro di equipe, davvero ben fatto.

5) l’improvvisa follia del Beppe, che ha deciso di scalpellare il soffitto per rubare una pietra su cui era stato lanciato un incantesimo di luce. Ovviamente il ripetuto martellare ha richiamato la creatura più mobile e pericolosa del dungeon, un giovane drago rosso abissale, che ha ucciso il personaggio del Brezza e ha rischiato di terminare il gruppo intero. Non contento, Trodek ha insistito nel suo proposito, richiamando due imp.

6) il Carlo che dice: “Gli imp sono due, cioè sono INPS, molto più pericolosi”

7) la discussione, involontariamente “in character”, nata dal gesto inconsulto di Trodek.

I punti esperienza sono i seguenti:

Isabeau 710; Trodek 680; Viagra 710; Arunnar 700; Lagavullin 700; Leovigildo (morto); Dafne: 700.

Keep gaming,

Pennymaster

Annunci